Comune di Bellante

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DESCRIZIONE:

Bellante è un comune di 7.283 abitanti della Provincia di Teramo, ed ha origini medievali.

Il Comune ha sede in Piazza Mazzini 6

Gli abitanti sono detti "Bellantesi"

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ORIGINE DEL NOME:

Il toponimo RIPATTONI nella forma attuale deriva da Ripa de Actonis, che letteralmente tradotto significa la “Rupe di Attone” e guardando la sua ubicazione sopra una rupe a strapiombo chiaramente ne sancisce il nome, conservato nei secoli. Si può affermare che la costruzione di Ripattoni sia antecedente a Bellante, sia per la posizione strategica sopra una rupe, cia per la presenza di manufatti edilizi risalenti ad epoca romana. Ci riferiamo in proposito al torrione , il cui materiale in pietra e malta cementizia usati nella costruzione è databile ad epoca romana.

STORIA: Bellante è centro di interesse archeologico: nella zona sono state rinvenute testimonianze di epoca preistorica. Vi si è trovata inoltre un'iscrizione proto-sabellica del V sec. a.C. , il cosiddetto Cippo di Bellante, con una figura centrale che richiama il Guerriero di Capestrano ed è oggi conservata al Museo Nazionale di Napoli. L'area territoriale di Bellante nell'alto Medioevo era ricca di incastellazioni: famoso Castel Troia o Latroia, ove ancor oggi si rinvengono muraglie o reperti di un certo interesse. Dopo essere stata soggetta, nel se. XII, al barone Attone Todino, fu baronia di Gualtieri di Bellante, che nel 1279 si pose alla testa di una alleanza di feudatari contro Carlo II d'Angiò e, nel corso di una breve guerra, distrusse il castello della vicina Ripattoni. Per quanto riguarda quest'ultima, risulta che nel 1316 la sua proprietà era divisa tra Cicco di Acquaviva e Matteo di Canzano. Nel 1353 entrò in possesso del conte napoletano Pietro Salvacossa e nel sec. XVI passò alla famiglia Acquaviva che ne perdette momentaneamente il possesso durante il sec. XVII, a vantaggio dei baroni Diario prima e della famiglia Cattaneo di Genova poi. La proprietà ritornò quindi agli Acquaviva che la conservarono fino al 1775. Nel 1820-21, come ricorda espressamente lo storico Niccola Palma, Bellante vide sorgere una fiorente vendita carbonara animata dai fratelli Tattoni. Questi reclutarono numerosi proseliti e fecero del piccolo paese uno dei centri più attivi nel sostenere il Governo costituzionale. Fu così che, dopo la restaurazione, Bellante fu sottoposta a speciale sorveglianza di polizia. Nel dicembre del 1822 vi fu inviato dal Vescovo, come predicatore, San Gaspare del Bufalo, il fondatore dei Missionari del Preziosissimo Sangue, che esercitava la speciale missione di convertire gli appartenenti alle sette rivoluzionarie. Il borgo di Bellante è di origine medioevale e vi si conserva un tratto delle antiche mura con un torrione quadrato con porta di accesso al borgo, anticamente fortificato.

GEOGRAFIA:

Il Comune ha una estensione di 18 Kmq. ed una altezza massima di 350 Mt. S.L.M.

GEOGRAFIA ANTROPICA

Le frazioni di Bellante sono:

  • Bellante Stazione
  • Ripattoni
  • Penna Alta
  • San Mauro

TURISMO:

CHIESE

Chiesa di Santa Croce La Chiesa di Santa Croce presenta una facciata in laterizio caratterizzata dalla sovrapposizione di più interventi costruttivi di epoche diverse. Il portale in pietra, della prima metà del 1500, è in stile rinascimentale ed è sovrastato da un rosone murato e da un ampio finestrone, anch'esso murato, frutto degli interventi architettonici della fine del 1700. In tale periodo l'architetto elvetico Fontana fu incaricato dei lavori di rifacimento della chiesa che subì una sopraelevazione, l'ampliamento del presbiterio, la costruzione della cupola e l'apertura di quattro grandi finestre trilobate sui lati. L'interno della chiesa, in stile rococò, è decorato a stucchi e si presenta con un'unica navata coperta da volta a botte che termina con un'abside alla sommità della quale troneggia il gruppo scultoreo dell'esaltazione della croce. In nicchie ricavate negli intercolumni della navata si trovano tre gruppi scultorei rappresentanti allegorie delle tre virtù teologali (la fede, la speranza e la carità), mentre nei pennacchi della cupola sono rappresentati i quattro evangelisti con il leone ed il bue alati, l'angelo e l'aquila. Ai lati del presbiterio si possono ammirare le statue a grandezza naturale di Mosè a destra e San Pietro a sinistra mentre nella parte absidale si trova un coro ligneo del '700. Sulla controfacciata la cantoria ospita un antico organo più volte rimaneggiato nei secoli tuttora in funzione, sebbene necessiti di interventi di restauro. Sui quattro altari laterali della navata si possono ammirare tre pregevoli tele cinquecentesche ed una secentesca rappresentanti l'Adorazione dei Magi (attribuita alla scuola del Veronese), la Crocifissione, la Madonna degli Angeli e la Madonna del Rosario. Nei transetti, incorniciate da scenografiche decorazioni a stucco, si trovano due grandi tele settecentesche di Nicola d'Ascoli che rappresentano "la Regina Abigail" e "Rebecca chiesta in sposa". Importante è l'alta torre della Chiesa di Santa Croce, che svolge la duplice funzione di campanile e torre civica. Alla sua sommità svetta un'imponente e caratteristica banderuola con alla base le iniziali dei quattro punti cardinali e sui lati da una parte il simbolo della croce, dall'altra lo stemma del paese con l'iscrizione "Universitas Bellanti".

Attigua alla chiesa è la Cappella di Santa Maria della Misericordia. All'interno si trova la statua della Madonna della Misericordia, assisa in trono con bambino. La statua della Vergine, risalente al 1500, è in terra cotta policroma e si narra fu voluta dalla nobile Giovanna d'Aragona (della quale ritrarrebbe le sembianze) come ex voto alla Madonna per aver liberato il paese dal flagello del colera. Il trono è in legno dorato ed è sormontato da una imponente corona in argento. Secondo una leggenda il Bambino in braccio alla Vergine non sarebbe quello originale, quest'ultimo infatti sottratto dai briganti sarebbe successivamente finito in braccio alla Madonna dei Lumi di Civitella del Tronto. Tale notizia, sebbene desunta dalla tradizione popolare e probabilmente alimentata da fervori campanilistici, potrebbe avere un fondo di verità. Infatti, il Bambino in oggetto appare di fattura meno ricercata rispetto alla Madre e presenta un diverso cromatismo.

Torre di Bellante - Fiancheggiamento
Frazione:  Ripattoni
Notizie:  L'antica torre del Borgo di Ripattoni, la cui funzione originaria era di fiancheggiamento delle mura di difesa del borgo, delle quali non rimangono tracce, si trova attualmente in un mediocre stato di conservazione. La collocazione cronologica dell'edificio, di pianta circolare, per comparazione con strutture analoghe, può essere posta nel XIV secolo. Presenta la muratura di grosso spessore in pietrame di pezzatura molto variabile con le rifiniture in laterizio tipiche dell'area teramana, ma potrebbe anche essere stato edificato in due tempi diversi: il fusto potrebbe far parte di un più antico sistema di difesa (XII secolo?) poi adattato a nuove esigenze difensive. Il coronamento è ottenuto mediante l'impiego di beccatelli di mattoni posti a risega con i ricorsi di fori. Tali elementi si trovano abbastanza di frequente nell'area: sono presenti nella porta di Bellante, nella torre Montone e nella torre di Morro d'oro.
Domina incontrastata sul borgo di Ripattoni, la torre quadrangolare che oggi funge da campanile alla chiesetta di Santa Maria de Erulis. L'edificio, nel corso dei secoli, ha subito diversi rimaneggiamenti, specialmente nella parte in basso della scarpatura, di cui forse in origine non era nemmeno provvista. Anche nelle aperture sono riscontrabili delle anomalie: molte oggi sono state rimurate, pertanto non è facile risalire alla struttura originaria. La struttura muraria è tipica del teramano con tessitura in parte in ciottoli grezzi, ma con ammorsature d'angolo e coronamento in sottili mattoni perfettamente connessi. L'apparato a sporgere, ottenuto con beccatelli, più forti nelle zone angolari, permette di assimilare la torre con la porta di Bellante, le due porte, da Monte e da Mare di Ancarano, alla porta est di Castelbasso. Sul lato ovest è presente una grande apertura attualmente incorniciata in travertino, che può corrispondere all'originaria porta di accesso alla torre, nella quale, secondo la consuetudine, si poteva accedere con scale a pioli facilmente retraibile. La collocazione cronologica della torre non è semplice: si suppone la fase di costruzione nel XII secolo, ma probabilmente la struttura è stata portata a compimento nel XIV ed in seguito all'avvento delle armi da fuoco è stata munita di scarpatura.

FARMACIE: Farmacia Foschi Gianfranco, Via Nazionale 155 località Ripattoni, Telefono: 0861610132
Farmacia Morelli Giovanna, Piazza Giuseppe Mazzini 4, Telefono: 0861616533

COMUNI LIMITROFI: Campli, Castellalto, Mosciano Sant'Angelo, Sant'Omero, Teramo

COPERTURA ADSL: NO

FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA':

 SANTO PATRONO: Sant'Attanasio, festeggiato il 2 Maggio

Il mercato rionale si svolge ogni Lunedì e Venerdì della settimana

GASTRONOMIA: PAPPICCI AL POMODORO
 600 gr di farina 
 formare la fontana con la farina, inumidirla con acqua e fare la sfoglia alta circa 1/2 cm. Tagliare le sfoglie in listerelle lunghe 5 cm. Versare in una pentola con acqua abbondante. A cottura ultimata, condire con semplice sugo di pomodoro, spruzzando pecorino grattugiato e aggiungendo peperoncino a piacimento.. si può accompagnare con i legumi.
 800 gr di pomodori in conserva 
 pecorino grattugiato 
 peperoncino a volontà 

ECONOMIA: Nella frazione sono presenti numerose attività commerciali e nelle immediate vicinanze si trovano molti insedamenti industriali ed artigianali.

BANCHE:

Banca Dell'Adriatico
Strada Statale N., 80
tel:0861611928 0861 611930

Banca Tercas
Bg.Ta A. Martini, 12
S.S. 80, 80
tel:0861616412 0861610467

Sanpaolo Banca Dell'Adriatico Spa
Via Nazionale
tel:0861611928

MANIFESTAZIONI ED EVENTI:

2 Maggio Sant'Attanasio Festa Patronale

I Bellantesi sono particolarmente devoti alla Madonna della Misericordia che riconoscono come patrona accanto a Sant'Atanasio e a San Francesco di Paola. Il simulacro della Vergine, tra manifestazioni di profondo fervore religioso, viene portato in processione per le vie del paese e fino anche alla contrade rurali ogni venticinque anni. In queste occasioni non è raro scorgere tra la folla numerosa donne che si spogliano dei propri monili in oro per donarli alla Madonna.

ASSOCIAZIONI:

  • Pro Loco BELLANTE
    Indirizzo 
    Via Villa Penna Alta, Villa Penna Alta - 64020 Bellante 
    Contatti 
    Legale rappresentante Luigi Feriozzi
    Telefono               0861-614308       
    Telefono               349-7252892       
    Email dimatteo63@cipnet.it
  • Pro Loco RIPATTONI DI BELLANTE 
    Indirizzo 
    Via S. Giuseppe, Ripattoni - 64020 Bellante 
    Contatti 
    Legale rappresentante Luigi Sbei
    Telefono               340-4638030       
    Telefono               333-5881501       
    Fax                       0861-610313
    Email enzo.damiani@libero.it

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