Comune di Basciano

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DESCRIZIONE:

Il Comune di Basciano si trova nella parte centrale della provincia di Teramo, e gli abitanti sono 2440. Il Comune fa parte della Comunità Montana "Vomano Fino Piomba"

Il Comune ha sede in Piazza del Municipio.

Gli abitanti sono detti "Bascianesi"

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ORIGINE DEL NOME:

Il nome ha probabilmente origini romane, e dovrebbe derivare da "Bassius", oppu reda  "Basius locus", da cui è derivato il nome medievale "Bassiano"

STORIA:

ETA' PREROMANA

Il territorio di Basciano fu abitato fin dall'età del bronzo e del ferro, come dimostra il ritrovamento di tracce di una cultura subappenninica nata sul finire del Neolitico.

Sulla sponda destra del fiume Vomano, in località Zampitto, sono venuti alla luce i resti di una necropoli con numerose tombe di tipo protovillanoviano, con ricchi corredi in bronzo e in ferro: pugnali, fibule, ambre, dischi bronzei.

ETA' ROMANA

Nella piana di San Rustico in epoca italica e romana sorse un Vicus, importante centro commerciale situato lungo la via Salaria.
Gli scavi effettuati hanno riportato alla luce parte dell'abitato, con fondamenta di case, ruderi di un tempio, numerose iscrizioni e varie suppellettili: terrecotte, àrule e oggetti in bronzo.
Di notevole interesse un vaso in forma di vecchia ubriaca, oggi conservato al Museo di Teramo.

ETA' MEDIEVALE

Intorno all'anno 1000, Bassiano appare come proprietà del vescovo aprutino Pietro e nel Catalogus Baronum (1150) figura come appartenente a Oderisio da Collepietro.

Durante il XIII secolo il feudo di Basciano si frammenta e, seguendo analoga sorte di altri feudi della zona, vi si affermano come proprietari i da Canzano e gli Acquaviva. Questi ultimi ne divengono successivamente i feudatari (dalla fine del secolo XIV fino al 1538) inglobandone il territorio nella Baronia di Atri.

RINASCIMENTO


Nel 1538, a seguito di una permuta, gli Acquaviva cedono Basciano, che passerà dai Brancia ai De Scorciatis (secolo XVI - XVII), agli Avellone e infine ai Barra-Caracciolo. Durante l'occupazione francese, all'inizio del 1800, la zona fu teatro di numerose lotte e violenze di ogni sorta.
Basciano fu uno dei primi paesi della provincia ad ospitare, nel 1843, un Monte Pecuniario, istituto che concedeva prestiti agli agricoltori al tasso del 6%.

ETA' MODERNA

Il capoluogo è oggi parzialmente circondato dalle antiche mura, con una porta d'accesso al nucleo originario sormontata da una torre con orologio e si presenta con tutte le caratteristiche di un borgo medievale, in prossimità del palazzo baronale che fu della famiglia Barra-Caracciolo.

GEOGRAFIA:

Il territorio raggiunge una altezza massima di 388 Metri S.L.M., ed ha un'estensione di 18,7 Kmq.

Il territorio comunale è situato sul versante destro della media vallata del fiume Vomano, sul crinale di un dosso in vista della confluenza con il Mavone.
La particolare posizione geografica, a metà strada tra la montagna ed il mare, ed una ben sviluppata rete viaria con  la presenza del casello dell’Autostrada A24 Roma-Teramo (uscita Basciano), permettono un'ottimale fruizione dell'intero territorio provinciale, con la possibilità di essere facilmente raggiungibili dai maggiori centri culturali e commerciali della provincia e della regione. La stazione ferroviaria di interesse nazionale più vicina è Giulianova mentre l'areoporto è a Pescara.

GEOGRAFIA ANTROPICA

Le frazioni del Comune di Basciano sono:

  • Zampitto
  • Santa Maria
  • S.Agostino
  • S.Rustico
  • Tomolati
  • Feudo
  • Villa Portone
  • Villa Frio
  • Villa Ginestre
  • Pantane
  • Cretone
  • Pian Mulino
  • Sbaragli
  • Villa Guidotti
  • Vallone

TURISMO:

CHIESA DI SAN FLAVIANO. La Chiesa parrocchiale (sec. XVI), riedificata su di una precedente chiesa dell'XI° secolo è dedicata a San Flaviano e presenta un interessante portale datato 1582.
All'interano sono conservati dipinti del secolo XVI, raffiguranti San Flaviano e San Rocco e un fonte battesimale dello stesso periodo. L'organo della chiesa risale invece al XVII sec.

CHIESA DI SANT'AGOSTINO. Nella frazione di Sant'Agostino si trova la trecentesca chiesa omonima, fondata dai Camaldolesi, giunta a noi profondamente trasformata dagli interventi che l'hanno interessata in diverse epoche e, in particolare, tra il XVI° e il XVII° secolo. In essa si conservano la statua lignea di San Pietro martire, di scuola veneta (del 1700), in busto argento del santo e una tela seicentesca di scuola napoletana, raffigurante una Madonna con Bambino e Santi. Sulla facciata, sopra il portale, si osserva lo stemma della congregazione di Santa Croce di Fonte Avellana, cui la chiesta fu affidata, per circa due secoli, a partire dal 1548.

CHIESA DI SANTA MARIA. Da ricordare anche, nella frazione omonima, la Chiesa di Santa Maria a Porto Lungo, detta anche fuori le mura (XIV° secolo), in felice posizione panoramica, edificata su un antico tempio pagano, nella quale si possono ammirare il soffitto maiolicato, gli affreschi del 1400 e l'altare ligneo di epoca barocca.

Siti Archeologici
San Rusticus
Tipologia:  Sito romano
Notizie:  Le testimonianze più antiche di presenze umane nel territorio di Basciano sono costituite da punte di freccia in pietra silicea datate al III millennio a.C., provenienti da insediamenti diffusi nel teramano nell'età neolitica. Tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 sono venute alla luce tombe protostoriche, ma non si hanno testimonianze dei relativi abitati. Nel 1896, in località S. Maria di Basciano fu scoperta una sepoltura ad inumazione, probabilmente appartenente ad una necropoli protostorica che si estendeva nel bassopiano, ai piedi della frazione. La sepoltura si presentava in fossa terragna con rivestimento in ciottoli. La totale assenza di armi e la prevalenza di oggetti ornamentali, molti dei quali in ambra, sono elementi riferibili ad una donna di elevato rango sociale. Sono presenti brocche di bronzo simili ad esemplari marchigiani di stampo etrusco, databili all'VIII secolo a.C. Altri ritrovamenti riguardano la zona denominata La Brecciola dove sono state individuate due necropoli caratterizzate da tombe a tumulo con corredo funerario costituito da armi in ferro, in bronzo, frammenti ceramici e resti di un carro da guerra. Altre tombe risalgono all'Età del Bronzo Finale (XII-X a.C.), nella fase del Protovillanoviano. San Rustico Le antiche vestigia dell'abitato furono indagate per la prima volta nel 1928, quando tornarono alla luce i resti di un piccolo tempio e di alcune strutture adiacenti, tra cui otto basi di colonna in doppia fila, relativi ad un portico o ad un peristilio. Accanto al tempio doveva esistere un insediamento di considerevole estensione, un vicus, attestato da iscrizioni rinvenute sul posto. Il pianoro sul quale sorge l'abitato conserva le varie fasi di frequentazione, alcune sepolture risalgono infatti al VI sec. a.C., altre si ascrivono al I secolo. L'abitato di San Rusticus era diviso in due settori, tuttavia non è del tutto chiara la strutturazione dei singoli edifici. I due quartieri erano separati da un'ampia fascia centrale delimitata dall'allineamento di grossi ciottoli, chiusa ad Ovest dal tempio. Il quartiere meridionale è caratterizzato dalla presenza di pozzi forniti da un impianto di canalizzazione di scarico. A queste canalette sono collegati dei vani con pavimento simile al cocciopesto. Spicca per importanza anche un altro edificio che presenta i lati rettilinei, che racchiudono una struttura ad abside con resti di intonaco alle pareti, ed un piano pavimentale costituito da una sorta di massello con lastrine rettangolari di pietra inserite in ordine sparso. Il tempio, forse dedicato ad Ercole è a pianta rettangolare, suddivisa in due parti da un muro. La struttura muraria è in opus incertum. Probabilmente vi si accedeva per una scala che dava sul prospetto orientale. Le relazioni di scavo parlano del rinvenimento di antefisse con la raffigurazione di Artemide persiana, di Apollo, di quadrighe in corsa. L'abitato fu abbandonato nel IV sec.d.C., forse in seguito ad un avvenimento catastrofico. Nel quartiere settentrionale dell'abitato è stata rinvenuta una stipe con i materiali del I sec. a.C., periodo della massima fioritura del vicus. Tra i reperti, all'interno della stipe, degno di attenzione è un vaso antropomorfo raffigurante una "vecchia ebbra" con tracce di colore bianco sul volto, di azzurro sulla veste, di rosso sulla base ispirato alla celebre Anus ebria di Mirone e nota attraverso le copie romane. Questo reperto è molti importante in quanto rappresenta il primo esemplare del genere rinvenuto in Occidente prima della produzione Nord africana. Importante è anche un'arula con scene di combattimento, forse un' Amazzonomachia, ed un'altra con raffigurazione di una Menade.

FARMACIE: Farmacia Di Febbo Firminio, Piazza Vittorio Emanuele II 37, Telefono: 0861650172

COMUNI LIMITROFI: Castel Castagna, Colledara, Montorio, Penna Sant'Andrea, Teramo

COPERTURA ADSL: NO

FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA': SANTO PATRONO: San Flaviano, festeggiato il 24 Novembre

GASTRONOMIA: AGNELLO A COCCETTA
 1 kg e 1/2 di agnello spezzato 
 200 gr di lardo 
 5 spicchi di aglio 
 1 mazzetto di prezzemolo 
 qualche granello di pepe 
 2 bicchieri di vino bianco 
 sale q.b. 
 crostini di pane fritto 
Lavare lo spezzato di agnello. Disporlo in una teglia con acqua e vino in parti uguali. Aggiungere un battuto di lardo, prezzemolo e aglio tritati finemente, sale e pepe. Cuocere a fuoco lento, senza aspettare che il sugo si ritiri troppo. Porre l'agnello e versare sui crostini già preparati.

ECONOMIA: L'economia del Comune è profondamente cambiata nel corso degli anni.  Da paese prevalentemente agricolo fino agli inizi del 1970, caratterizzato anche dal fenomeno dell'emigrazione, ha progressivamente cambiato la sua natura sociale ed economica grazie allo sviluppo dell'area produttiva nella zona di Zampitto.
L'area industriale ed artigianale di Basciano ha visto l'insediamento di importanti gruppi economici e produttivi, alcuni di essi di chiara fama nazionale ed internazionale.
L'affermazione di un modello industriale ed artigianale ha portato alla creazione di molte centinaia di posti di lavoro, contribuendo in maniera determinante ad abbattere il tasso di disoccupazione non solo del nostro Comune ma anche di tanti paesi della media vallata del Vomano.
Oggi Basciano è un paese che si caratterizza per una sostanziale stabilità economica e da paese di emigrati è diventato un centro dove tante famiglie hanno deciso di trasferire la residenza.
Continuano ad operare, tuttavia, un buon numero di aziende agricole, con produzioni di qualità ed alcune di esse svolgono anche l'attività agrituristica.
Negli ultimi anni si stanno avviando attività di tipo commerciale e nel settore del terziario, segno di una evidente integrazione tra i comparti economici.

BANCHE: Banca Di Credito Cooperativo Di Basciano
Contrada Salara
tel:0861650065

MANIFESTAZIONI ED EVENTI: La manifestazione regina è la Sagra del Prosciutto abruzzese che si tiene ogni anno, dal 1968, la seconda settimana di agosto. Alla Sagra del Prosciutto è collegato il Festival dell'Organetto Ddu botte.
Da alcuni anni Basciano ospita una importante rassegna di teatro dialettale e cabaret, con la partecipazione dei più importanti gruppi teatrali regionali e la presenza di noti personaggi del mondo del cabaret.

ASSOCIAZIONI:

  • Pro Loco BASCIANO 
    Indirizzo 
    Via del Monumento, 1, Basciano - 64030 Basciano 
    Contatti 
    Legale rappresentante Sonia Ruggeri
    Telefono               0861-650911       
    Telefono               349-6476737     

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