Comune di Silvi

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DESCRIZIONE:

Silvi ? un Comune della Provincia di Teramo che conta 14.500 abitanti. Situato ai piedi delle suggestive colline di Citt? Sant'Angelo e Atri, Silvi ? una stazione balneare. Attrezzata con alberghi, campeggi e stabilimenti balneari, inoltre dispone di una stazione ferroviaria.

Il Comune ha sede in Via Garibaldi 16

Gli abitanti sono detti "Silvaroli"

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ORIGINE DEL NOME:

ORIGINI DEL NOME

Sul nome di Silvi due opinioni dividono gli storici, la prima vuole il nome derivare da Silvae, per l'abbondanza dei boschi e la seconda dal nome del Dio Silvano, antico nome delle foreste.  Di certo, esisteva un "Castrum Silvi" di epoca romana, dove oggi sorge la citt?.

STORIA: Il comune di Silvi Marina nasce nel 1931 ed ? situato agli estremi lembi della provincia teramana. Notizie certe sulla cittadina la legano indissolubilmente alla vicina Atri che fu conquistata nel 290 a.C. dai Romani. ? in questo periodo che Silvi Alta, venne unita, presidiata e fortificata, diventando il "Castrum Romanum". Precedentemente le sorti del centro furono condivise, nel VI e V secolo a.C.,con la potente Hatria Picena, citt? preminente della confederazione. Il 1? aprile 1251, per ordine del papa Innocenzo IV s'istituisce la nuova diocesi di Atri il cui vescovo, comune a quello di Penne, ottiene i diritti ecclesiastici di Silvi. L'anno dopo, il 3 marzo 1252, anche la chiesa del SS. Salvatore di Silvi entra nella diocesi atriana. Il 5 ottobre 1273 ad Alife, quando Carlo I D'Angi? divide l'Abruzzo in due Giustizierati elenca nel "demanium Adriae", Silvi quale terra di pertinenza dell'abbazia di San Giovanni in Venere. Nel 1393, re Ladislao d'Angi? Durazzo vende per trentacinquemila ducati la citt? di Atri e di Teramo e tra queste anche Silvi al duca Antonio Acquaviva con tutti i loro diritti e pertinenze. Verso la fine del secolo XV, i territori si spopolano a causa delle guerre e delle epidemie. Sono i profughi albanesi, preoccupati dall'avanzare dei Turchi di Maometto II, a sbarcare, intorno al 1462, sulle coste del Regno di Napoli e a stabilirsi nelle contrade silvarole. Gli arrivi, negli anni seguenti, continuano, i profughi sono accolti benevolmente da re Ferdinando I, che assegna loro sedi in Puglia ed in Abruzzo Orientale, rispettando i loro costumi, la loro lingua ed i loro riti religiosi. Silvi conta agli inizi del XVI secolo non pi? di 400-500 abitanti. Nel 1553, un amministratore di Silvi, uno dei quattro signori del reggimento, Rosato Rosati, in maniera certamente autonoma, redige, in forza di qualche provvedimento regio, lo Statuto comunale di Silvi. Dalla nascita al Medioevo Nasce come piccolo borgo collinare protetto da mura per difendersi dalle invasioni provenienti dal mare. Troppo piccolo per una storia antica propria segu? nel bene e nel male le vicende della vicina Atri, la trimillenaria citt? d'arte che, secondo alcuni eminenti storici, diede il nome al mare Adriatico. Questa antica citt? conobbe il predominio di Roma, di cui fu fedele alleata mentre Silvi fu sempre feudo di Atri. Insieme conobbero il dominio dei tanti invasori nel Medio Evo. Fu Silvi sentinella di Atri per lunghi secoli e la Torre di Cerrano fortificata sulla spiaggia fu l'avamposto dotato di presidio militare permanente. Soffr? le frequenti invasioni dei corsari turchi che sbarcavano di notte sulla costa e risalivano la collina depredando e catturando i poveri abitanti che finivano in schiavit?. Alla fine del XV secolo la popolazione di Silvi era ridotta a pochi residenti e allora il Re Ferdinando il Cattolico pens? di rinsanguare e ripopolare il paese con l'immagrazione di molte famiglie cristiane, albanesi fuggiti dalle loro terre invase dalle orde musulmane. Et? moderna Solo con l'arrivo di Napoleone Bonaparte, che abol? i privilegi feudali (agosto 1806) cess? la sudditanza di Silvi che ebbe, da allora, il suo primo sindaco. Ancora pochi decenni e sulle colline prospicienti il mare nascono le ville estive dei possidenti terrieri di Atri. Contemporaneamente appaiono sulla spiaggia le prime rustiche casette dei pescatori che abbandonano le antiche dimore nel paese collinare, trecento metri circa sul livello del mare. ? il primo nucleo che si costituisce sulla spiaggia e che si svilupper? vieppi? negli anni seguenti. Nuova spinta e vigore verr? dall'inaugurazione della stazione ferroviaria (1863), il treno porter? i primi villeggianti nella stazione balneare. Oggi Silvi Marina appare come una lunga successione di abitazioni, una spiaggia lunga cinque chilometri, gli abitanti residenti oltre 15.000.

GEOGRAFIA:

Il Comune si estende per 20,7 Kmq.

Il centro storico si trova sulla parte collinare, a 4 km da Silvi Marina, ad una altitudine di 240 mt s.l.m..

GEOGRAFIA ANTROPICA

Le frazioni del Comune sono:

  • Pianacce
  • Silvi Paese
  • Bufali
  • Colle Stella
  • Fonte del Fico
  • Forchetta
  • Piane Maglierici
  • Silville

TURISMO:

Da visitare la chiesa di Santa Maria Assunta dei Frati Minori, la Torre di Cerrano, anticamente costruita per gli avvistamenti contro le invasioni turche, e Silvi Alta, costruita su una roccia a strapiombo, con un incantevole panorama che spazia dal Gran Sasso al mare Adriatico.

Chiesa di Sant'Antonio da Padova
Notizie:  La chiesa, ancora in costruzione nel 1338, ? stata nel corso dei secoli completamente modificata, per cui oggi non conserva traccia del suo passato.

FARMACIE: Farmacia Carusi Maria Domenica
Farmacia Comunale, Via Leonardo Da Vinci 28, Telefono: 0859353375
Farmacia Laviano Francesca, Via Rossi Arrigo 20, Telefono: 085930259

COMUNI LIMITROFI: Atri, Pineto

COPERTURA ADSL: NO

FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA':

SANTO PATRONO: San Leone Martire, festeggiato il 29 Maggio.

Lu Ciancialone Una tradizione nata nel XVI secolo, legata alle terribili vicende dei predoni turchi, ? quella del "Ciancialone". Si festeggia l'ultima domenica di maggio e impegna tutto il paese nell'allestimento di un grosso cilindro costituito di canne legate tra loro, alto fino a dieci metri. Issato verticalmente nella piazza principale e acceso, richiama attorno una folla festante che danza e fa baldoria fino ad esaurimento del ciancialone. La tradizione ? legata a una leggenda ambientata intorno al XIV secolo. All'epoca i Turchi sbarcarono nel porticciolo del Cerrano (l'antico porto di Atri e Silvi) e, dopo avere saccheggiato tutto quello che di utile c'era, si diressero verso la localit? di Silvi. Tutta la popolazione fu chiamata a difendere la citt?, allorch? un giovane coraggioso di nome Leone scese dalla collina con una fiaccola in mano e li affront?. Avviandosi, quella fiaccola miracolosamente eman? una luce sempre pi? intensa, tanto che gli invasori credettero che un intero esercito fosse l? ad aspettarli. Per paura di perdere il bottino gi? conquistato, si ritirarono.

GASTRONOMIA:

CRUDO ALLA SILVAROLA

Ingredienti
Per 4 persone: 1 Kg. di calamaretti teneri, gr 200 di vongole, gr 200 di cozze, gr 200 di telline, olio sale q.b. , tre cucchiai di aceto
e fettine di cipolla.
Procedimento
Si serve tutto a crudo.

ECONOMIA: Silvi ? famosa nel mondo per l'ottima industria della liquirizia.

MANIFESTAZIONI ED EVENTI:

29 Maggio, festeggiamenti in onore di San Leone, Patrono della citt?.

A Silvi Paese una volta denominata Castel Belfiore, dal primo venerd? dopo la met? di Luglio fino al marted? seguente c'? un avvenimento a cui non si pu? mancare se si soggiorna in Abruzzo. Una mostra per le vie cittadine degli arti e i mestieri "di una volta" per rivivere insieme il passato dell?antica terra abruzzese. Chiudere gli occhi e viaggiare nel tempo rievocando usi e costumi della vita quotidiana abruzzese in un alternarsi armonico di suoni, racconti, colori, mestieri e sapori. Mestieri in primo luogo, quelli della gente di Silvi: ci sar? il marinaio, il falegname, il fabbro la tessitrice, il contadino,e molti altri. Teatro di tale manifestazione ? la roccaforte di Silvi che imponente si affaccia sull?Adriatico. Nelle sue strette e incantevoli vie ci far? ammirare i dimenticati attrezzi agricoli e marinareschi. Numerosi artigiani inoltre saranno in opera dando forma, con le loro mani, ad oggetti antichi e moderni, ricreando cos? la tipica atmosfera delle botteghe medievali. Inoltre ci saranno stand gastronomici per poter degustare i tipici prodotti delle terre silvarole, in una piazza dalla quale si pu? ammirare tutto il panorama della costa abruzzese,un'emozione unica da vivere. Nel corso delle serate ci saranno anche avvenimenti folkloristici come la corsa degli asini,la corsa coi sacchi e tanto altro come il celebre ballo della pupa.

ASSOCIAZIONI:

  • INFORMAZIONE E ACCOGLIENZA TURISTICA IAT Silvi Marina (TE)
    Via Garibaldi, 208
    E-mail: iat.silvi@abruzzoturismo.it
    Telefono 085.930343
    Fax 085.930026
  • Pro Loco SILVI 
    Indirizzo 
    Via Roma 285, Silvi - 64028 Silvi 
    Contatti 
    Legale rappresentante Antonio D'Agostino
    Telefono               333-1406179       

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