Comune di Rocca Santa Maria

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DESCRIZIONE:

Rocca Santa Maria è un comune di 632 abitanti della provincia di Teramo. Fa parte della Comunità montana della Laga. Nei suoi pressi nasce il fiume Vezzola, affluente sinistro del fiume Tordino.

Il Comune ha sede in Frazione Imposte

Gli abitanti sono detti "Roccolani"

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ORIGINE DEL NOME:

ORIGINE DEL NOME

Viene chiamata anche Imposte (come risulta su molte carte geografiche) perché la località era un tempo punto di arrivo della corriera per la posta, che veniva poi smistata nel territorio circostante.

STORIA: Non potendo evidenziare Rocca S. Maria come uno specifico paese, ma come un agglomerato di paesini, nessuno di questi ha mantenuto una certa individualità o importanza in un determinato momento storico. Infatti tutti questi piccoli centri abitati non hanno avuto vicende storiche particolari, ma hanno bene o male seguito le vicende della vicina Valle Castellana. L’intero territtorio, rimasto bene o male sempre sotto una dominazione di tipo ecclesiastica, la zona di Rocca S. Maria vide la sua indipendenza nel 1813 quando da feudo ecclesiastico, venne eretto a comune del circondario di Teramo. Dopo l’unificazione d’Italia, nel 1860, il territtorio fu centro di resistenza alle truppe del nuovo governo, in quanto per gli abitanti del luogo era molto facile muoversi tra i boschi ed i pascoli.

GEOGRAFIA:

Il Comune ha una estensione di 61,2 Kmq. e raggiunge una altitudine di 1073 Mt. S.L.M. Il territorio comunale é uno dei più estesi ma meno densamente abitati della provincia teramana, caratterizzata da molti villaggi sparsi tra i boschi del versante orientale dei Monti della Laga.

GEOGRAFIA ANTROPICA

Il Comune presenta le seguenti frazioni:

  • Acquaratola
  • Alvelli
  • Belvedere
  • Canili
  • Cesa
  • Castiglione
  • Ciarelli
  • Colle
  • Cona Faiete
  • Faiete
  • Fioli
  • Fiume
  • Forno
  • Fustagnano
  • Imposte
  • Licciano
  • Macchia Santa Cecilia
  • Martese
  • Paranesi
  • Pomarolo
  • Riano
  • San Biagio
  • Serra
  • Tavolero
  • Tevere

TURISMO:

CHIESA DI SANT'EGIDIO - Situata ad Acquaratola, se ne hanno notizie fin dal 1324, la struttura presenta ancora la forma originaria e anche parti dell’ originaria struttura muraria risale a quel periodo ;la struttura è a navata unica con tetto a capanna,.
CHIESA DI SAN PIETRO - In località Faiete rimangono le mura perimetrali della chiesa di San Pietro, conosciuta sin dal XIII sec.
CHIESA DI SAN MARTINO DI FIOLI - A Fioli, anch’essa nota dal 1324, mantiene in parte l’antica struttura muraria, A navata unica, con tetto a capanna e campaniletto a vela, inoltre la chiesa  conserva al suo interno un altare barocco ligneo dipinto e dorato e due statue.
CHIESA DI SAN GIACOMO - A Licciano,restaurata e tenuta in buono stato;
CHIESA DI SANT'ANGELO - A Macchia di Santa Cecilia, anch’essa restaurata, si presenta in buono stato con ritocchi moderni come intonaci e materiale moderno, ritocchi che ne usurpano la bellezza originaria togliendole lo stile antico che presentava negli anni 50.
CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO - A Riano troviamo la Chiesa di San Michele Arcangelo.
CHIESA DI SANTA MARIA DELLA CONCEZIONE - a Fiume.
CHIESA DI SAN BIAGIO - A San Biagio, è di origine medievale ed oggi è stata tutta ammodernata.
CHIESA DI SAN SALVATORE - A Serra, ormai quasi del tutta decaduta a causa del tempo, e della non curansa è stata negli ultimi tempi vittima dei ladri che ne hanno portato via Statue sacre e mobili, oggi la Chiesa si presenta solo con le mura perimetrali.
CHIESA DI SAN LORENZO - A Fustagnano,  è la Chiesa principale di tutto il Comune, è qui che si recita la messa ogni Domenica.
CHIESA DI SAN FLAVIANO A TAVOLERO - Risalente all’ultimo trentennio del XIII secolo e già distrutta all’inizio dell’ Ottocento.

CHIESA DELL'ANNUNZIATA DI MONTEPAGANO

La chiesa dell'Annunziata di Montepagano è stata riedificata all'inizio del Seicento a sostituzione di un più antico tempio ormai in rovina, come tramanda la tradizione. Il portale laterale reca la data 1611 che può essere a ragione considerato l'anno in cui cessarono i lavori. La facciata in laterizio, ampia e spoglia, è a terminazione piana, se non fosse per un leggera curvatura al centro, in corrispondenza della modesta finestra quadrata e del semplice portale in pietra. L'interno è ad una navata con quattro cappelle per lato, l'ultima delle quali nel lato sinistro funge da ingresso laterale; segue il transetto, la cupola a pianta ottagonale leggermente allungata ed infine l'abside semicircolare. La chiesa di Montepagano è "identica in ogni dettaglio" (Bartolini Salimbeni, 1998) alla S. Lucia di Grottammare voluta da papa Sisto V; entrambe le chiese adriatiche, poco distanti anche cronologicamente, sono una delle risultati del linguaggio controriformista, una delle tante rielaborazioni del modello offerto dalla chiesa del Gesù a Roma. L'interno, architettonicamente semplice ed austero, è arricchito da diverse opere d'arte; tra gli altari settecenteschi ricordiamo l'altare maggiore dall'ampia mostra in legno scolpita ed intagliata, abitata da santi e angeli ed al centro, in luogo dell'originaria tela dipinta, un crocifisso ottocentesco. Nel braccio destro del transetto ancora una bella mostra in legno incornicia la statua lignea di S. Antonio, databile al XVII secolo, ed in alto una tela seicentesca con Cristo in croce. Da segnalare altre due tele del XVII: una raffigurante la Madonna con Bambino contornata da Santi è datata 1660 e l'altra, una Madonna con Bambino, S. Leonardo e S. Bartolomeo, è del 1614. Al Settecento risalgono invece i tabernacoli lignei degli altari e l'armadietto per gli oli santi con gli sportelli decorati da un'Annunciazione. All'Annunciazione è dedicata anche l'opera più preziosa della chiesa, un interessante gruppo scultoreo ligneo databile per confronti stilistici al XIV secolo.
SCULTURA LIGNEA
Notizie:  Questo interessante gruppo dell'Annunciazione è collocato in un altare della seicentesca chiesa dell'Annunziata. Si compone di due statue, la Madonna e l'annunciante, piuttosto mal conservate nella policromia, che risulta assai alterata a causa dei numerosi rifacimenti. Non vi sono fonti documentarie dalle quali si sia potuta desumere la datazione dell'opera, che è stata determinata esclusivamente in relazione all'impronta artistica; quest'ultima, comunque, avendo connotati piuttosto precisi, fornisce indicazioni chiare riguardo la possibile collocazione cronologica del gruppo scultoreo, sicuramente trecentesco. Le statue si presentano contenute nella dimensione dell'altezza e robuste nella corporatura; i gesti sono semplici, i volti assorti ma ravvivati da sguardi vivaci; tutti caratteri che, assieme allo schema del velo che scende sul capo della Madonna, richiamano un impostazione arcaica della composizione. Uno specifico parallelismo è stato proposto con alcuni esempi pittorici del Maestro di Offida, in particolare con quelli relativi alla Valle del Vomano, a Morro d'Oro, a Canzano e al Duomo di Atri. Era abbastanza frequente in quel periodo che il disegno di opere scultoree fosse elaborato da pittori noti e, nel caso della Madonna di Montepagano, l'impronta del Maestro di Offida è stata ritenuta piuttosto evidente. In seguito ai vari rimaneggiamenti sono stati aggiunti al gruppo elementi incongrui, come la corona sul capo della Vergine ed un vistoso giglio nella mano sinistra dell'angelo.

Torre di Roseto degli Abruzzi - Montepagano
Frazione:  Montepagano
Notizie:  Della fortificazione dell'antico borgo di Montepagano rimane solo la torre in esame. Inglobata fra le costruzioni che si sono sostituite nel corso dei secoli all'antica cinta difensiva, la torre, databile al XIV secolo, è nata come torre di fiancheggiamento ed appartiene probabilmente alla cinta più antica, anteriore all'ampliamento del borgo verso sud-est. La muratura continua è mista di ciottoli e mattoni, tipica dell'area teramana nei secoli XIV e XV, e presenta nella base il muro a scarpa.

FARMACIE: Farmacia Micaletti Domenico Ulisse Nicola, Contrada Imposte 7, Telefono: 086163246

COMUNI LIMITROFI: Cortino, Torricella Sicura, Valle Castellana

SITO INTERNET: http://www.roccasm.it

COPERTURA ADSL: NO

FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA':

SANTO PATRONO: San Lorenzo, festeggaito il 10 Agosto

Quando in montagna non esistevano che strade mulattiere. si racconta che una sposa dopo la cerimonia nuziale, accompagnata da amici e parenti, tutti a cavallo, raggiungesse Tevere, paese dello sposo. Lungo la strada., dietro una roccia si era nascosto il suo ex fidanzato che, preso dalla gelosia, al passaggio della sposa, sparò un colpo di fucile in aria. Il cavallo si imbizzarrì e la giovane donna cadde dalla sella precipitando nel burrone sottostante nel pressi del fosso di Cesa. Molte persone, anche alcune che ci hanno raccontato questa storia, sostengono di aver visto in quel luogo, camminare solitaria, lungo la strada, la sposa vestita di bianco.
Documenti del 1811 parlano di un certo Carlantonio Di Simone di Fustagnano trattenuto nelle carceri di S.Agostino di Teramo perché accusato di far parte dei briganti. Il giudice di pace del circondario spediva all’Intendente della Provincia dichiarazioni scritte dal sindaco di Rocca S. Maria, dal suo precedessore e dal parroco che attestavano l’innocenza del Di Simone. Questi, infatti, non avendo una vera abitazione, aveva come dimora un pagliaio in cui viveva con i famigliari. Essendo capitati a Fustagnano un gruppo di briganti guidati dal parroco di Comignano D.Candido Clemente, fu obbligato ad unirsi a loro minacciando, in caso di rifiuto, di bruciare il pagliaio. Le dichiarazioni di buona condotta di dette autorità furono necessarie per rimettere in libertà il Di Simone.

GASTRONOMIA: PANE IN "GALLUCCIO"
1 Kg di pane raffermo 
olio 
aglio 
rosmarino e peperoncino 
Tagliare il pane a fette spesse e a pezzi. Soffrigere aglio olio rosmarino e peperoncino. Aggiungere acqua e sale e cuocere per 5 min. Immergere il pane nella teglia e servire caldo.

PERSONE FAMOSE DEL COMUNE:

Marco Sciarra, detto il Re della campagna, Brigante

Personaggio da ricordare è il poeta Domenico Referza (1932 – 1979). Oltre che prestigioso poeta, fu anche docente di diritto privato. Raccolse la sua vasta produzione poetica in tre libri: "Segni di vento", "Tempo di Sera", "Ancora Ipotesi".

MANIFESTAZIONI ED EVENTI: 10 Agosto, festeggiamenti in onore di san Lorenzo, Patrono della città.

ASSOCIAZIONI:

  • Pro Loco FIOLI 
    Indirizzo 
    Fraz.ne Fioli, Fraz.ne Fioli - 64010 Rocca Santa Maria 
    Contatti 
    Legale rappresentante Emidio Romualdi
    Telefono               3477-720684       
    Telefono               3474-842492       
    Email prolocofioli@libero.it
  • Pro Loco MARTESI 
     
    Indirizzo 
    Fraz.ne Belvedere di Rocca Santa Maria, Fraz.ne Belvedere - 64010 Rocca Santa Maria 
    Contatti 
     
    Legale rappresentante Graziano Ciapanna
    Telefono               0861-429247       
    Telefono               347-0301039       
    Fax                       0861-429247
    Email prolocomartesi@virgilio.it

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