Comune di Pietracamela

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DESCRIZIONE:

Pietracamela è un comune di 300 abitanti in provincia di Teramo e fa parte della Comunità montana Gran Sasso Zona "O". Fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia.

Il Comune ha sede in Via XXV Luglio.

Gli abitanti sono detti "Pretaroli"

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ORIGINE DEL NOME:

Probabilmente, il Comune deve il suo nome dai cosiddetti Prati Retrivi, vale a dire il caratteristico verde declivio morenico che va ad elevarsi verso le cime più alte della catena montuosa dell'Appennino.

STORIA: Benchè la sua posizione tra i monti non la rendessero di facile accesso, Pietracamela può vantare origini assai antiche che risalgono all’epoca romana. Il nome della cittadina doveva essere Pietra Cimmeria. Esistono comunque, due ipotesi sull’origine dei primi insediamenti umani: la prima, avanzata da alcuni studiosi, afferma che il nucleo cittadino si sia costituito dall’unione di tre piccoli villaggi; mentre la seconda dice che i primi abitatori di questa zona impervia provenivano da Roma, e poiché Cimmeria significava regione deserta ed inospitale, è da supporre che il nome di Pietra Cimmeria sia derivato dall’impressione che ne ricevettero questi. Fatto sta che della cittadina montana non si hanno avute altre notizie fino a circa il 1500, anno di datazione di alcune iscrizioni e lapidi. Il primo vero borgo cittadino si originò intorno al Medioevo, con la relativa fortificazione.

GEOGRAFIA:

Il Comune ha una estensione di 11 Kmq. e raggiunge una altitudine di 1005 Mt. S.L.M.

GEOGRAFIA ANTROPICA:

Le frazioni del Comune sono:

  • Intermesoli
  • Prati di Tivo

TURISMO:

  • Rifugio Duca degli Abruzzi (2388 m). Gestito da Emanuela Pivetta. Di proprietà del CAI. È situato sulla cresta tra Sella Monte Aquila e Monte Portella.
  • Rifugio Fontari. Gestito da una società, di proprietà del consorzio "il Gran Sasso" (che gestisce gli impianti). È situato sopra le Fontari.
  • Rifugio Giuseppe Garibaldi (2231 m). Gestito da Davide De Carolis. È situato a Campo Pericoli ed è stato il primo rifugio costruito nel Gran Sasso, nel 1886. È sempre aperto per le situazioni d'emergenza. D'inverno è completamente coperto dalla neve.
  • Rifugio Carlo Franchetti (2433 mt). Gestito da Luca Mazzoleni, di proprietà del C.A.I. sezione di Roma. È situato al centro del Vallone delle Cornacchie, incuneato tra il Corno Grande ed il Corno Piccolo. Costruito nel 1959 dal CAI è il rifugio più alto del Gran Sasso.
  • Bivacco Andrea Bafile (2669 mt). È situato sulla cresta sud-est della Vetta Centrale del Corno Grande. Costruito nel 1966 dal CAI, è sempre aperto per le emergenze.
  • Ostello Campo Imperatore (2130 mt). È situato accanto la stazione di monte della funivia del Gran Sasso. È composto dai locali della stazione di monte dell'antica funivia; vi è un museo.
  • Rifugio Nicola D'Arcangelo (1665 mt). È situato sul versante nord del Vado di Corno (località Vaduccio).
  • Rifugio Fonte Vetica (forestale 1632 mt). Situato presso l'omonima fonte, possiede un locale sempre aperto per le emergenze.
  • Rifugio Antonella Panepucci Alessandri (1700 mt). È situato sul versante nord del monte San Franco.
  • Ostello Il Faro Verde (850 mt). Domina l'Alta Valle del Castellano ed è situato in Località Basto.
  • Riserva naturale Corno Grande

FARMACIE: Farmacia Esposito Giovanna, Via XXV Luglio, Telefono: 0861955222

COMUNI LIMITROFI: Fano Adriano, Isola del Gran Sasso d'Italia

COPERTURA ADSL: SI

FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA':

COSTUME TIPICO DI INTERMESOLI
Notizie:  Dell'abito di Pietracamela si era completamente perso il ricordo delle fogge e quindi lo si è dovuto ricostruire basandosi sull'iconografia e la conoscenza generale degli abiti abruzzesi. Dopo anni di studio e di ricerca su fonti documentarie e fotografiche, la Pro-loco di Pietracamela (in collaborazione col Presidio di Teramo della Soprintendenza PSAE dell'Aquila) è riuscita nell'intento di ricostruire il costume tradizionale di Pietracamela. Tuttavia non si può avere sicurezza di alcuni dettagli come i colori, il taglio del corpetto, le pieghe della gonna, le decorazioni e la piegatura del copricapo, anche se Pietracamela conserva un'importante tradizione, quella della tessitura dei "paliotti", arazzi realizzati al telaio ed utilizzati come "mantere" o "fasciatori". Il costume femminile (come raffigurato nella tav. XLII del volume "Il costume popolare abruzzese tra '700 e '800" e nella tav. VI del testo "Costumi popolari d'Abruzzo") non si discosta troppo da quello di Tottea: è caratterizzato da una gonna di colore blu (in cotone o in lana a seconda della stagione), arricciata in vita e pieghettata, con l'orlo inferiore decorato da due o tre fasce colorate. Il grembiule, decorato a bande orizzontali con motivi geometrici, è legato al di sotto del seno mediante un nastro di stoffa colorata che forma un fiocco nella parte anteriore. Una tovaglia in cotone di colore bianco cinge la parte posteriore, ricoprendo parzialmente la gonna. La camicia è in cotone bianco, arricciata sul petto e sui polsi, uniche parti visibili nel costume. Il corpetto, anch'esso di lana o cotone a seconda delle stagioni, è ornato da nastri di colori diversi, applicati a formare una serie di motivi geometrici, nonché da due coccarde applicate sulle bretelle. Le maniche, staccate, si legano al busto tramite nastri colorati e presentano un risvolto all'altezza dei polsi; anch'esse sono decorate da nastri disposti parallelamente. Il fazzoletto da testa, bianco e bordato da pizzo, ha forma quadrata e veniva indossato teso sul capo, facendo ricadere la parte rimanente sulle spalle; al di sopra di questo veniva posta una tovaglia ripiegata di forma rettangolare (bianca o colorata), che scendeva dietro la nuca oltre le spalle. Le calze sono in filo bianco mentre le scarpe, con scollatura profonda e tacco basso, sono legate da lacci fino al polpaccio. I gioielli erano costituiti da una collana di corallo, orecchini d'oro e anelli a volte ornati di perle. La veste nuziale, confezionata in casa, era costituita dagli stessi indumenti dell'abito quotidiano, ma colorati in bianco, celeste e rosa.

SANTO PATRONO: San Leucio, festeggiato la seconda domenica di Luglio

Il dialetto comunale (il pretarolo) si distingue nettamente da quello dei paesi circostanti. Nel passato fiorivano leggende su presunti tesori nascosti tra le grotte intorno al paese.

GASTRONOMIA:

FAGIOLI DI INTERMESOLI

Ingredienti Per 5 persone:
 gr 700 di fagioli di Intermesoli,
 3 carote,
 1 cipolla,
 4 pomodori da sugo,
 1 rapa,
 2 patate,
 1 fetta spessa di prosciutto crudo,
 burro,
 olio,
 alloro,
 basilico,
 fette di pane abbrustolito.
 sale q.b.
Procedimento
Far soffriggere il grasso del prosciutto, olio e la cipolla tritata. Unire le carote e le rape a pezzetti ed i pomodori tritati con alloro e basilico. Cuocere a fuoco lento. Far bollire i fagioli in acqua salata per 10 minuti scolarli e versarli nella casseruola con il sugo.
Unire le patate tagliate a pezzetti, il prosciutto tritato ed ultimare la cottura.
Servire la zuppa sulle fette di pane abbrustolito.

PERSONE FAMOSE DEL COMUNE:

  • Si pensa che Pietracamela abbia dato i natali a Cola di Rienzo, famoso tribuno romano, che pretendendo di riformare il buono Stato sotto Clemente VI, espose le sue idee al popolo del Campidoglio. Nel paese esiste tutt'oggi una piazza dedicata a questo fanatico tribuno e il suo nome è ricordato anche dai cognomi del paese (Di Cola e Di Lorenzo).
  • Antonio Dionisi, ( Pietracamela, 1866 - Salice Terme, 1931), patologo
  • Guido Montauti, (Pietracamela, 1918 - Teramo, 1979), pittore italiano.

ECONOMIA: Oltre che sul fiorente settore del turismo invernale, l'economia locale si basa sull'artigianato tipico locale, che é caratterizzato dai cardatori della lana e dagli intagliatori del legno.

MANIFESTAZIONI ED EVENTI: Seconda domenica di Luglio, festeggiamenti in onore di San Leucio, patrono della città La Marcia dei Tre Prati, è una passeggiata ecologica non competitiva. Si svolge lungo un percorso di 15 km che congiunge i Prati di Tivo e i Prati di Intermesoli, nel comune di Pietracamela, a Prato Selva, nel comune di Fano Adriano. La prima edizione si svolse nel 1975 per iniziativa di Aldo Possenti, presidente della sezione teramana del Club Alpino, e di Vincenzo Di Benedetto, imprenditore in Fano Adriano. L’edizione 1977 vide la partecipazione di oltre mille persone. Dopo un periodo di sospensione la Marcia dei Tre Prati è stata riproposta nel 2006 (Prati di Tivo, Domenica 23 luglio), per iniziativa delle Sezioni del Club Alpino Italiano di Teramo e Isola del Gran Sasso d'Italia con la partecipazione della Sezione Alpini di Teramo e dei Medici del 118.

ASSOCIAZIONI:

  • Pro Loco PIETRACAMELA 
    Indirizzo 
    Via XXV luglio, Pietracamela - 64047 Pietracamela 
    Contatti 
    Legale rappresentante Salvatore Coccia
    Telefono               0861-955112       
    Telefono               328-5463512       
    Fax                       0861-243946
    Email sacoccia@katamail.com
  • Pro Loco Pietracamela
    Indirizzo: c/o Municipio
    CAP: 64047
    Telefono: 0861.959684
    Fax:
    Internet: http://www.pietracamela.net
    Email: proloco@pietracamela.net

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