Comune di Nereto

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DESCRIZIONE:

Nereto ? un comune di 4.850 abitanti della provincia di Teramo. Fa parte dell' Unione dei Comuni della Val Vibrata.

Il Comune ha sede in Piazza Della Repubblica

Gli abitanti sono chiamati "Neretesi"

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ORIGINE DEL NOME:

Varie sono le teorie per quanto riguarda il nome della citt? di Nereto: alcuni lo fanno derivare da neritos, luogo boscoso ed ameno o dal fiume dalmata Neretwa o Narenta, la cui dizione dialettale ? Nar?ta; il Palma lo fa derivare da Neros, che significa luogo basso ed umido, secondo la sua posizione geografica; ed altri ancora lo farebbero derivare da Neretum, in ricordo della citt? situata nella parte sud-occidentale della Grecia, da dove provenivano i Liburni, che colonizzarono le nostre terre. Altri ancora, infine, fanno risalire il nome ai "Narentani", popolo della Dalmazia, che qui si stanziarono.

STORIA: Come molti centri della Val Vibrata, vanta origini antichissime che risalgono a prima della dominazione romana, infatti in epoca pre-romana fu abitata da molti popoli, come ci narra Plinio il Vecchio, tra cui i Siculi (denominati cos? dal "sica", il tipico pugnale che portavano con loro), gli Umbri, gli Etruschi e i Galli.
Ovviamente anche Nereto segu? il periodo fortunato e fiorente che caratterizz? la val Vibrata durante il periodo romano. Dopo il periodo romano, la citt? vide la propria distruzione per mano dei popoli barbari. Ricostruita un po pi? a Nord, grazie all?influsso dei monaci benedettini, la cittadina riusc? a rifiorire, ancora una volta. In epoca longobarda Nereto fece parte del Ducato di Spoleto e nel basso medioevo dipese dal regio demanio di Napoli.Passata nel XIII. Sec. alla Chiesa, torn? poco dopo, e definitivamente al Regno napoletano. Prima del 1860, Nereto si mise in prima linea, tra i territori provinciali, per la creazione del Regno d?Italia, dando vita a moti carbonari e risorgimentali. Furono principalmente tre gli uomini illustri che ebbero i propri natali a Nereto: l?archeologo Domenico De Guidobaldi (1811 - 1902), famoso per i molti scavi archeologici a cui aveva partecipato, e per le numerose riviste che aveva scritto; lo scrittore Emilio Piermarini (1888 - 1969), frequentatore di acsa Croce ed infine, ma non meno importante il letterato Ferdinando Ranalli (1813 - 1849) che si fece conoscere in tutta Italia sia per i suoi studi che per la politica.

GEOGRAFIA:

Il Comune ha una estensione di 7Kmq. e raggiunge una altitudine di 163 Mt. S.L.M.

GEOGRAFIA ANTROPICA

Il Comune ? suddiviso nelle seguenti frazioni:

  • Capo di Valle
  • Certosa
  • Parignano
  • Pignotto
  • Rote
  • San Martino
  • San Savino
  • Vibrata

TURISMO:

Nella centrale piazza Cavour, modificata negli ultimi anni con l'aggiunta di una fontana, si trova la chiesa del Suffragio. Oltre alla chiesa del Suffragio ci sono altre due chiese, la Chiesa Madre, la principale in cui si svolgono di solito le messe. Poi c'? la chiesa di S. Martino, in onore del patrono di Nereto. Quest'ultima ? aperta solo in rare occasioni, come la festa dell'omonimo santo. Da ricordare anche la piccola Chiesa di San Rocco, la Fontana Vecchia (fulcro del Paese nei tempi passati) e il Monumento al Multiculturalismo, posto oggi all'ingresso della cittadina, opera dello scultore e pittore neretese Francesco Perilli, e inaugurato nel 1988 alla presenza dell' On.le Laureano Leone, deputato dell 'Ontario (Canada) alla cerimonia di gemellaggio di Nereto con Toronto. Infatti la stessa opera ? stata realizzata in America (Toronto, Canada); in Europa (Sarajevo, Bosnia-Erzegovina); in Asia (Changchun, Cina); in Africa (Buffalo City). Prossima meta l'Oceania.

ORGANO DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA CONSOLAZIONE
Notizie:  L'organo (cm. 500 x 310 x 130 ca.) conservato nella chiesa di S. Maria della Consolazione a Nereto fu realizzato nel 1899 dall'organaro Nicola Morettini e dal figlio Francesco (v. Scheda autore), esponenti della celebre famiglia organara di Perugia. La paternit? dello strumento ? attestata da un'iscrizione incisa nella canna centrale, all'altezza dello scudo superiore, che riporta la scritta "N. e T. Morettini MDCCCXCIX", e da una targhetta situata nella consolle nella quale si legge "N. MORETTINI e F.lio / PERUGIA". Di discreto valore storico e artistico, l'organo ? posto nella sua ubicazione originaria, in una cantoria sopra il portale d'ingresso principale della chiesa, ed ? racchiuso in una cassa armonica di legno semplicemente dipinta, con profilo piatto e prospetto tripartito diviso da lesene con capitello, in cui la campata centrale ? maggiore delle laterali. La facciata ? composta da 23 canne in stagno distribuite in tre campate a formare tre cuspidi (7+9+7), e presentano bocche allineate, profilo piatto e labbro superiore sagomato a scudo. La tastiera, aderente alla cassa, ? composta da 56 tasti (estensione Do1 - Sol5 con prima ottava cromatica) con diatonici ricoperti in bosso con frontalini piatti e cromatici ricoperti in ebano e lavorati a intarsio. La pedaliera, dritta, ? costituita da 24 pedali (Do1 - Do2 con prima ottava cromatica) ed ? costantemente unita alla tastiera. I registri sono disposti nella consolle, ai lati della tastiera, e vengono inseriti mediante tiranti con pomelli in legno tornito; le placchette sono circolari. Alla base dello strumento trova posto un mantice del tipo a lanterna alimentato da elettroventilatore.

FARMACIE: Farmacia Guazzieri Maria, Via Antonio Gramsci, Telefono: 086182233

COMUNI LIMITROFI: Controguerra, Corropoli, Sant'Omero, Torano Nuovo

COPERTURA ADSL: NO

FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA':

SANTO PATRONO: San Martino, 11 Novembre

Il mercato rionale si svolge ogni marted? della settimana.

Secondo i racconti locali, quando Annibale giunse a Nereto trov? qui cos? tanto vino buono da dissetare tutto il suo seguito, e da lavare i suoi cavalli per curarli delle malattie prese nelle paludi del Trasimeno. C'? un'altra leggenda che narra di alcuni briganti che, avendo rapinato dei soldati francesi, avevano suscitato l'ira dell'intero esercito, il quale per vendicarsi aveva deciso di attaccare Nereto. A notte fonda, quando stavano arrivando i soldati, una vecchietta che stava pregando in chiesa se ne accorse e salita sul campanile suon? le campane come segno d'allarme... Un esercito di angeli apparve dal nulla all'esercito francese, che fugg? in preda al terrore. Questa leggenda ? rappresentata con delle incisioni sulla campana posta davanti alla Chiesa Madre. ALTRA OPINIONE Pi? che una leggenda, ? ricordato come un miracolo (riconosciuto dalla Chiesa) avvenuto il 22 dicembre del 1798. L'incisioni sulla campana sono un ricordo di quell'evento realizzato in occasione del festeggiamento del bicentenario del Miracolo - ogni anno il 22 dicembre le campane a Nereto suonano a Festa; nel 1998, in occasione del bicentenario ci fu una gran festa e fu realizzata la campana oggi di fronte alla Chiesa, che ricorda l'evento non solo nelle incisioni ma nella sua natura stessa (la campana con cui la Tonelli richiam? l'esercito degli Angeli). Nella Chiesa Madre - la Chiesa principale di Nereto - ci sono ben pi? importanti tracce di quell'evento: 1) la corona della Madonna (nella Chiesa ? una copia) fu un dono della comunit? appunto in ricordo di quel miracolo; 2) il ciclo pittorico principale nel catino absidale. Dal sito ufficiale del Comune di Nereto: "In alto, al centro, ? assisa Maria Santissima della Consolazione, alle sue spalle un?aureola formata da testine di serafini e una colomba che aleggia sul suo capo; ai suoi piedi due angeli in atteggiamento di preghiera. Nelle due sezioni laterali troviamo due angeli per parte, uno dei quali prega e l?altro da l?incenso. Nella parte bassa del catino, si aprono tre archi. A destra, sullo sfondo, ? rappresentata l?armata francese guidata da un ufficiale su un cavallo bianco; in primo piano stanno, come a consiglio, tre ufficiali superiori in costume napoleonico. Un ufficiale si ? tolto il cappello in segno di sconforto e abbassa la spada mentre l?ufficiale a cavallo, su ordine dei suoi capi, che hanno visto nella piazza grande, un?armata pi? numerosa e pi? agguerrita della loro, ordina la ritirata. Nell?arco a sinistra troviamo l?armata angelica che la Madonna della Consolazione fece apparire per spaventare i francesi e salvare il paese dalla distruzione e dalla morte. Al centro, davanti ad un altare, alcuni sacerdoti rendono grazie all?Altissimo e alla Vergine per la liberazione dall?eccidio.

GASTRONOMIA:

CAPRA ALLA NERETESE
Dosi per 4 persone
1,500 kg di capra
1 kg di pomodori
1 kg di peperoni rossi
1 bicchiere di olio d'oliva
1 cipolla
1 sedano
2 chiodi di garofano
buccia di limone
acqua quanto basta
Tagliare a media grandezza la carne di capra e lavarla. Metterla a cuocere a fuoco medio in una pentola abbastanza larga, in cui si saranno gi? fatti rosolare la cipolla, l'olio, i chiodi di garofano e la buccia di mezzo limone, aggiungendo acqua perch? la carne arrivi a met? cottura dopo circa un'ora e mezza. Ritiratasi l'acqua, far rosolare la carne e mettere i pomodori spezzati e altra acqua.
Lasciar cuocere per un'altra ora e mezza e, a cottura quasi ultimata, mettere i peperoni gi? fritti a parte e lasciare insaporire per 2-3 minuti.

TACCHINO ALLA NERETESE
Dosi per 4 persone
1,500 kg di tacchino
2 spicchi d'aglio
1 bicchiere di vino bianco
1/2 bicchiere d'olio circa (oppure strutto)
poco rosmarino
acqua e pepe quanto basta
Lavare, salare e pepare il tacchino, tagliarlo in pezzi non piccoli, metterlo in una pirofila con l'aglio, il rosmarino, il vino bianco, l'olio e quanto basta di acqua.
Lasciar cuocere per 3 ore circa in forno a temperatura costante, aggiungendo (se necessario) un po' di acqua che dovr? ritirarsi.

PERSONE FAMOSE DEL COMUNE:

  • Domenico De Guidobaldi, (Nereto, 1811 - Napoli, 1902), archeologo

MANIFESTAZIONI ED EVENTI: 11 Novemre festggiamenti in onore di San Martino

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