Comune di Montefino

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DESCRIZIONE:

Montefino è un comune di 1.160 abitanti della provincia di Teramo: fa parte della Comunità montana del Vomano, Fino e Piomba.

Il Comune ha sede in Via Roma 1

Gli abitanti sono detti "Montefinesi"

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ORIGINE DEL NOME:

ORIGINI DEL NOME

Fino al 1862 era denominata Montesecco.

STORIA: Territorio dei Sabini, stanziati lungo le rive dell’Adriatico, divenne, successivamente, colonia romana di Hatria. Non si hanno documentazioni attestanti la presenza di insediamente italici o romani nel territorio di Monte fino; tuttavia, è stato rinvenuto un antico tratto stradale basolato, nei pressi del fiume Fino, sicuramente appartenente al tracciato longitudinale pedemontano Teramo, Monte Giove, Bisenti e Penne, facente da raccordo con il tratto stradale della via Cecilia di Hatria-Pinna. La prima testimonianza medievale del paese è di età normanna, intorno al 1150, con la menzione di Castellum della contea di Penne, Montis Sicci, feudo di appena 65 abitanti, tenuto da Trasmondo di Colle Madii, per conto del Conte Roberto di Aprutio.Successivamente, nel 1454, Mons Siccus divenne feudo degli Acquaviva di Atri, feudatari che fecero restaurare le fortificazioni murarie e curarono le quattro chiese, citati nei documenti dell’epoca.Nell’anno 1506, Montesecco compare fra i possedimenti del vescovado di Teramo.Montefino, cosi chiamato con Regio Decreto, del 28 giugno 1863, conserva l’impianto delle fortificazioni medievali, a forma di castello, recinto, su una pendio. Il recinto murario venne ristrutturato nel sec XV, per opera degli Acquaviva.
Nella parte alta presenta la fortezza o castello di corte delle strutture relative ad una torre citata trecentesca a pianta quadrata, con scarpata alla base e spesse mura

GEOGRAFIA:

Il Comune ha una superficie di 18,5 Kmq. e raggiunge una altitudine di 352 Mt. S.L.M.

Lo attraversa il fiume Fino, ai confini Sud con il Comune di Castiglione Messer Raimondo.

GEOGRAFIA ANTROPICA

Le frazioni del Comune di Montefino sono:

  • Villa Bozza
  • Contrada Marciano
  • Contrada Marri
  • Crocetta Santa Maria
  • Floriano
  • La Collina
  • Manzitti
  • Muraglie

TURISMO:

Da Vedere:

CHIESA DI SAN GIACOMO APOSTOLO - all’interno si trovano reliquiari del XVII secolo, in legno dorato, tra i quali quello di san Giacomo con la Bibbia, e una croce professionale del XV secolo, in argento e rame dorato.

CHIESA DEL CARMINE - Edificata nel 1300, custodisce al suo interno begli affreschi del XV secolo.
CASTELLO DEGLI ACQUAVIVA - Montefino , ancora oggi , conserva l'impianto delle fortificazioni medioevali , a forma di castello recinto si di un pendio. Tre erano i castelli come dal detto tria castrelli , il torrione nella parte est del paese ancora oggi ben conservato , poi altra torre nella parte detta porta da piedi , ma questa e' andata distrutta , ed infine nella parte piu' alta del paese , ossia nel borgo di corte , una torre cintata , di origine trecentesca. La pianta e' quadrata , con mure spesse 6 metri , tanto che nella meta' degli anni '70 si pensava di fare una strada che conducesse a corte e con un tunnel che bucasse il torrione. Si comincio la discutibile operazione di perforazione del torrione , ma si dovette desistere presto quando ci si accorse delle difficolta' di perforazione  dovute alla solidita' delle mura , ed allora si fece un piccolo buco per far passare solo  i tubi dell'aquedotto. La torre,  e' di  Rasetti Vittorio ,  infatti Rasetti  appartengono ad  antica famiglia nobiliare. Molti oggi sono i turisti che salendo nel borgo di corte , il  piu' alto del paese , restano affascinati dalla bellezza della terrazza cintata , e chiedono all'attuale proprietario Vittorio , di farsi accompagnare fin sopra  , ove si puo' scorgere uno dei piu' bei panorami della vallata e vedere tutti i tetti di montefino. La terrazza  e' stata anche postazione militare  ,di avvistamento , sia nella prima che seconda guerra Mondiale. Infatti alla base della torre , numerosi sono stati i rinvenimenti di ossa presumibilmente  di soldati Tedeschi  , e di bombe belliche. Comunque come gia' citato  la fortezza  e'  di Rasetti Vittorio e per raggiungerla bisogna passare all'interno della sua casa  situata nella piazzetta di corte. Ma vale la pena di chiedere  ( vista anche la sua disponibilita') ,e di farsi accompagnare , per visitare un cosi' bel monumento e anche per non perdere la bella veduta panoramica. Sulla fortezza  e' situato  un servizio di controllo idrografico della Regione , gestito sempre da  Rasetti Vittorio , che  annota la copiosita' delle precipitazioni.

CHIESE
Notizie:  Sulla fine del Settecento nell'edilizia religiosa barocca si assiste alla ripresa dell'impianto a tre semplici navate, soprattutto nell'area dell'entroterra vastese, che aveva svolto fino ad allora "un ruolo marginale nella rappresentazione del Barocco abruzzese" (Giannantonio, 2000 ). La scansione a tre navate è adottata anche nel rifacimento settecentesco della chiesa teramana di S. Giacomo di Montefino, nella quale l'icnografia è ulteriormente semplificata per cui non troviamo né la cupola e né il transetto; la navata centrale è coperta da volte a botte mentre le navatelle sono composte da tre campate quadrate coperte da cupole ribassate, di cui quella centrale è leggermente più ampia "quasi a voler segnare l'asse trasversale" (Bartolini Salimbeni, 1998). Nell'aula gli spigoli sono annullati tramite passaggi curvilinei, né contrastano l'unitarietà dell'insieme le cappelle leggermente concave aperte lungo le navate laterali. In facciata due alte paraste si alzano fino alla cornice che delinea il profilo curvilineo del timpano; al centro il portale timpanato, decorato da un semplice motivo a dentelli ed impreziosito negli stipiti da un delicato motivo a rilievi, proviene dalla scomparsa Abbazia dei Celestini che sorgeva un tempo nei pressi del cimitero. La chiesa oggi conserva dei bei reliquiari del XVII secolo ed una croce quattrocentesca.

Torre di Montefino
Notizie:  L'antico impianto di Montefino conserva ancora la caratteristica fisionomia del borgo fortificato. Oggi spicca il torrione cilindrico di cinta, databile al XIV - XV secolo, realizzato in muratura continua con volta a padiglione. La muratura è quella tipica di molte torri del teramano: in pietrame grezzo legato a malta nella parte inferiore, in mattoni la superiore, compresi i sottili beccatelli. I contrafforti sono aggiunta posteriore e sono realizzati completamente in mattoni. Nel corso dei secoli la torre ha subito ulteriori rimaneggiamenti per essere adattata all'uso di abitazione civile, con l'apertura della porta e delle finestre e con la sopraelevazione della loggia settecentesca. Il torrione aveva un loggiato superiore trasformato in terrazza negli anni' 50. Nella parte alta del borgo si trova la cosiddetta Fortezza che presenta strutture relative ad una torre -cintata trecentesca con resti della torre a pianta quadrata, scarpata alla base e con spesse mura in opera incerta medievale.

FARMACIE: Farmacia Comunale Di Montefino Srl, Via G. Mazzini 36, Telefono: 0861991652

COMUNI LIMITROFI: Atri, Castiglione Messer raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio

COPERTURA ADSL: NO

FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA': SANTO PATRONO: Madonna del Carmine, festeggiata il 16 Luglio

GASTRONOMIA: CACIOIMPERIO 
400 gr di formaggio incerato grasso 
80 gr di burro 
3 tuorli d'uovo 
1 cucchiaio di farina 
latte q.b. 
Taglaire a dadini il formaggio e lasciarlo per un giorno nel latte. Il giorno dopo scioglier ea freddo il burro, tuorli d'uovo e l afarina. Versare il tutto in una teglia larga di rame non stagnata. Mettere sul fuoco e scaldare. Appena caldo, aggiungere i lformaggio con ua parte del latte e rimestare con un cucchiaio di legno a fuoco lento sinchè non avrà la consistenza di una crema densa. Spalmare su fettine di pane nero o versare su risotto.

PERSONE FAMOSE DEL COMUNE: Marco Sciarra, noto brigante che imperversava nelle campagne di zona.

ECONOMIA: Il paese un tempo si contraddistingueva per la produzione artigianale dei cesti in vimini.
Le donne per molti anni si sono dedicate all’allevamento del baco da seta e la lavorazione dell’uncinetto e del ricamo in stoffa.
Ancora oggi le anziane del paese non hanno nulla da imparare da altre realtà più pubblicizzate come i tomboli di Pescocostanzo e i ricami di Canzano. L'economia attuale è basata pressoché esclusivamente sulla produzione agricola.

MANIFESTAZIONI ED EVENTI: 16 Luglio: festeggiamenti in onore della Madonna Del Carmine

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