Comune di Fano Adriano

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DESCRIZIONE:

Fano Adriano è un comune in provincia di Teramo. Il paese è sito alle falde del massiccio del Gran Sasso, all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Fa anche parte della Comunità montana Gran Sasso Zona "O". È raggiungibile in pochi minuti d'auto dalla Strada maestra del Parco.

Il Comune ha sede in Corso Vittorio Emanuele, 2

Gli abitanti sono detti "Fanesi"

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ORIGINE DEL NOME: ORIGINI DEL NOME Il nome Fano Adriano deriva forse da Fanum Adriani, nome già in uso al tempo degli antichi romani che vi abitavano come dimostrerebbe i probabili resti di un tempio situati sul colle San Marcello.

STORIA: Il paese viene citato su documenti ufficiali per la prima volta nella metà del Quattrocento. In quel periodo il borgo era feudo di Giacomo Antonio Orsini. Quindi il suo possesso passò a Antonello Petrucci, Pardo Orsini e Alarcon Y Mendoza. Solo nel 1806 è divenuto comune autonomo. Il paese, sito lungo la valle del Vomano, ha un caratteristico aspetto medievale e conserva edifici di un certo interesse. Fano ha dato i natali a Carlo Riccioni, una delle personalità artistiche più interessanti del barocco abruzzese. Vi è nato, inoltre, don Giuseppe Zilli, giornalista, fondatore di alcune testate di ispirazione cattolica e direttore per molti anni del settimanale "Famiglia Cristiana".

GEOGRAFIA:

Il COmune ha una sueprficie di 35,5 Kmq. e raggiunge una altitudine di 745 Mt. S.L.M.

GEOGRAFIA ANTROPICA

  • Cerqueto
  • Prato Selva (stazione sciistica)

TURISMO:

Nella parte più antica dell’abitato è sita la chiesa parrocchiale con una facciata cinquecentesca, il campanile del 1550 ed il portale realizzato nel 1693. Interno a tre navale con un transetto appena accennato ha un bel soffitto ligneo a cassettoni mentre il fastoso altare maggiore e i due laterali , in legno scolpito. Pregevole è l'organo settecentesco posto su cantoria mistilinea opera di Adriano Fedri. La chiesa conserva altresi alcuni dipinti cinquecenteschi e seicenteschi tra cui un "Trionfo dell'immacolata" dei ravennati Ragazzini , un "Sant'Antonio abate con storie della sua vita" di ignoto pittore meridionale e una "Sant'Anna con la Vergine Maria". Sul colle San Marcello vi è l'eremo dell'Annunziata nella cui chiesa è conservato un bell'altare barocco in stucco e affreschi di tipo popolaresco. Nel quartiere denominato Villa Moreni è posta la chiesetta di San Rocco nel cui interno si custodisce una pala seicentesca di toccante ingenuità e opere d'arte contemporanea. Nella Frazione Cerqueto sorge l'antichissima chiesa di Sant'Egidio più volte restaurata, si presenta oggi come una costruzione a due navate dove sono conservati affreschi cinquecenteschi di notevole interesse tra cui una singolare annunciazione di un autore locale facente parte della cerchia del Delitio.

EREMI
EREMO DELL’ANNUNZIATA
Notizie:  Nel territorio di Fano Adriano, in posizione suggestiva sull'ampio pianoro del colle di San Marcello, sorge la chiesa-romitorio dell'Annunziata. L'edificio, di pianta rettangolare (26 x 10 metri), presenta due grandi archi, quello sulla sinistra conduce in un piccolo ambiente, che era probabilmente parte della sacrestia, quello di destra ad una specie di vestibolo dove vi sono i due ingressi della chiesa. Il primo ingresso, chiuso da un cancello in ferro, presenta inciso sull'architrave lo stemma del paese e la data del 1597; il secondo consiste in un semplice portale ad arco con semplici rilievi incisi. L'interno è a due navate di diverse dimensioni, divise da due grossi archi a tutto sesto ed illuminate da due finestre per lato. La navata centrale conserva un altare ligneo datato 1785 e contornato da semplici affreschi. Nella nicchia si conserva una rappresentazione scultorea dell'Annunziata e, sulla parete di destra, un affresco ex-voto in un pessimo stato di conservazione. Nell'estremità ovest del fabbricato si sviluppa, su due piani, la zona abitativa. La chiesa ingloba, nel lato settentrionale, i resti di un muro di grossi blocchi di pietra arenaria, ben squadrati che, secondo alcuni, apparterrebbero ad un distrutto tempio pagano, da cui deriverebbe il nome del paese "fanum", ovvero tempio. La parte meridionale della chiesa è sormontata da un piccolo campanile a vela. Il complesso che oggi vediamo è frutto di numerose ristrutturazioni. La struttura è stata identificata sia come una fortificazione medioevale, sorta in un luogo strategico da cui si domina la valle del Vomano, sia come edificio sviluppatosi su un'antica struttura ecclesiastica, la cui esistenza è avvalorata da un'epigrafe menzionata nei registri parrocchiali del 1473. Nel corso dei secoli numerosi eremiti si sono succeduti alla cura della cona e molti sono stati i pellegrini giunti in questo luogo, come attestano i numerosi ed interessanti ex-voto conservati all'interno dell'edificio.

ORGANO DELLA CHIESA DEI SS. PIETRO E PAOLO
Notizie:  L'organo della chiesa di SS. Pietro e Paolo di Fano Adriano fu costruito nel 1756 da Adriano Fedri, il più celebre esponente della nota famiglia di organari marchigiana, come si legge nel cartiglio autografo a inchiostro: "Ego Adrianus Federi feci An:o Dom. 1756". Lo strumento è ubicato in una cantoria sopra la porta d'ingresso della chiesa ed è racchiuso in una pregevole cassa lignea in stile barocco, finemente lavorata e decorata. Il prospetto tripartito è diviso da paraste decorate con motivi vegetali dorati, con listelli di legatura in legno intagliato e dorato. La facciata è costituita da 19 canne di stagno distribuite in tre campate formanti tre cuspidi (7+5+7) con ali laterali ascendenti. La tastiera è costituita da 45 tasti (Do1 - Do5 con prima ottava corta), con diatonici in bosso con frontalini lavorati a semicerchi concentrici e cromatici ricoperti di ebano. La pedaliera, a leggio, è formata da 8 pedali ed è costantemente unita alla tastiera. Lo strumento fu restaurato per la prima volta nel 1856 ad opera dell'organaro Vitale de Luca di Notaresco e successivamente, nel 1948, da Vincenzo Di Pietro di Teramo, come si evince anche da un cartiglio presente nella secreta. Questi interventi compromisero le preziose specificità timbriche dell'organo, ma nel 1999 il restauro della ditta Vincenzo Mascioni di Azzio (VA) ha provveduto al recupero delle caratteristiche foniche settecentesche.

SCULTURA LIGNEA
Madonna col Bambino. Già chiesa di Sant'Egidio
Frazione:  Cerqueto
Notizie:  La statua è stata purtroppo trafugata nel 1976 e ne rimangono testimonianze solo attraverso riproduzioni fotografiche. La sua particolarità, per la quale l'opera, pur non essendo visibile dal vero, merita un richiamo, sta nell'impronta di carattere personale che ne contraddistingue il linguaggio scultoreo. La base di partenza è l'iconografia tradizionale, dalla quale però lo scultore, a noi ignoto, si orienta verso una più marcata monumentalità delle figure. La Madonna, in posizione rigidamente frontale, siede sopra un solido trono su cui è posto un altrettanto compatto cuscino. Da questo spessore materico emerge nondimeno una ricerca di plasticità, che si esplicita attraverso il movimento del manto dorato e del velo della Vergine. Non risulta difficile, seguendo questa analisi, notare una embrionale volontà di inserire le figure in una dimensione prospettica. Particolare degno di nota è la leggera emergenza del seno della Madonna dalla preziosa veste dorata e rossa , soluzione nuova rispetto ai precedenti esemplari, in cui il seno veniva nascosto dalle pieghe del panneggio. Il manto del Bambino segue il movimento di quello della Madre, lo si nota soprattutto dalla linea con cui scende dalle ginocchia; il piccolo braccio sollevato lascia trasparire un ricamo dorato che crea un particolare gioco di luce, come fosse una corazza. Si ritiene che l'opera sia cronologicamente collocabile agli inizi del XV secolo.

FARMACIE: Farmacia Odorisio Flora, Corso Vittorio Emanuele 11, Telefono: 0861958283

COMUNI LIMITROFI: Crognaleto, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Pietracamela, Tossicia

COPERTURA ADSL: NO

FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA': SANTO PATRONO: San Valentino, festeggiato il 14 Febbraio

GASTRONOMIA:

CACIO MARCETTO

Quando la pizza del formaggio pecorino comincia a creare delle screpolature e allora che può diventare cacio marcetto.
A causa di una fermentazione naturale che fa moltiplicare all’interno della forma i vermi di latte, piccolissimi e bianchi, molto saporiti. Il cacio marcetto, può essere tagliato e consumato quando la fermentazione ha raggiunto un certo stadio.
Può anche essere conservato in vasi di coccio con l’aggiunta di pochissimo latte e un cucchiaio di aceto che ne favore la fermentazione.
Si può aggiungere anche pezzettini di peperoncino e dopo qualche mese si avrà un’ ottima crema da spalmare sul pane.

PERSONE FAMOSE DEL COMUNE: Giuseppe Zilli, presbitero e giornalista Enrico Papi, conduttore tv

ECONOMIA: D'estate molti turisti soggiornano a Fano Adriano per godere del suo clima fresco e salubre. Nella vicina località Prato Selva, dal 29 luglio 2006, ogni sabato e domenica, si può risalire la mountain bike per mezzo della seggiovia e poi scendere a bordo della bici lungo i sentieri del bike park. É questa l'unica seggiovia del centro Italia con la quale è possibile risalire la bici. D'inverno è possibile sciare a Prato Selva sita ai piedi di Monte Corvo. La base degli impianti di risalita è a 1400 m di quota. Sono in funzione due seggiovie, una delle quali sale fino ai 1800 m. di Colle Abetone. Le piste sono comode, con declivi dolci e variati, assolate dall'alba al tramonto e con buon innevamento.

MANIFESTAZIONI ED EVENTI:

Sant'Antonio

San Valentino

 Raduno deglli Alpini

Marcia dei Tre Prati

Scurpellata

San Martino

Presepe vivente (Cerqueto di Fano Adriano)

Capodanno

ASSOCIAZIONI:

  • Pro Loco FANO ADRIANO 
    Indirizzo 
    Via del Coro, Fano Adriano - 64044 Fano Adriano 
    Contatti 
    Legale rappresentante Antonio Di Battista
    Telefono               335-5315618       
    Email antonio.dibattista@mediolanum.it

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