Comune di Crognaleto
DESCRIZIONE:
Crognaleto è un comune di 1.537 abitanti della provincia di Teramo. Il capoluogo di comune è sito a 1105 m di quota, ma la sede municipale è sita nella frazione di Nerito. Fa parte della Comunità MOntana del Gran Sasso Zona "O".
Gli abitanti sono detti "Crognalesi"
Per ottenere le indicazioni stradali per arrivare in questa località, clicca qui
ORIGINE DEL NOME:
ORIGINI DEL NOME
Il nome deriva dal termine dialettale crognale, per corniolo.
STORIA: Insediamenti sono attestati in epoca pre-romana e romana ma gran parte degli attuali centri abitati sembra avere origini medioevali. L'attuale comune fu istituito nel 1813, durante l'occupazione napoleonica. Crognaleto, in precedenza facente parte del comune di Roseto, fu dichiarato comune autonomo, raccogliendo come frazioni numerosi centri abitati che in precedenza costituivano per lo più essi stessi comuni autonomi.
GEOGRAFIA:
Il Comune ha una superficie di 62,8 Kmq. e raggiunge una altitudine di 835 Mt. S.L.M.
Il territorio comunale, sito sulle pendici dei Monti della Laga, si estende sui due versanti della valle del Vomano. Fa parte della Comunità Montana Gran Sasso e ricade all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
GEOGRAFIA ANTROPICA
Il Comune si suddivide nelle seguenti frazioni:
Aiello
Alvi
Aprati
Cervaro
Cesacastina
Figliola
Frattoli
Macchia Vomano
Nerito
Piano Vomano
Poggio Umbricchio
San Giorgio
Santa Croce
Senarica
Tottea
Valle Vaccaro
TURISMO:
CHIESE
Crognaleto
Chiesa di Santa Caterina (XVI secolo).
Chiesa della Madonna della Tibia (fuori dall'abitato, e costruita come ex-voto da Bernardo Paolini (di Amatrice). Avendo egli perduto la strada, scivolò accidentalmente in un burrone rischiando la morte. Rimase stupefatto di essersi rotto solamente una tibia. La chiesa attuale, più vasta della precedente, fu edificata poco lontano dalla precedente nel 1617. In origine era affiancata da una casa per pellegrini, ora in rovina.
Aiello
Chiesa dei Santi Silvestro e Rocco (1539-1581, ampliata nel 1631).
Case dal XVI secolo.
Alvi
Chiesa di Santa Maria Apparens (1300).
Chiesa di Santa Maria (nota dal 1324, ricostruita nel 1933).
Cervaro
1150 metri di altezza con alle spalle le vette dei Monti della Laga (Monte Gorzano) e con splendida vista sulla catena del Gran Sasso. Il tessuto edilizio é prevalentemente ottocentesco e moderno; edifici più antichi anche del xvi secolo, sono in località del Colle e Combrello. Le case sono costruite in pietra e in località del Colle sono particolarmente ricche di motti e versetti sacri incisi sugli architravi di porte e finestre, spesso accompagnati dal monogramma dei gesuiti.
1115 m s.l.m. Nel 1297 è attestato l'abitato, che risulta sottoposto ad Amatrice. Nel XVII secolo fa parte del ducato di Atri, appartenente alla famiglia Acquaviva. Tradizionalmente centro artigianale per l'intaglio del legno e per la scultura in pietra. Vi lavora Serafino Zilli, l'ultimo scalpellino della versante teramano della Laga.
850 m s.l.m. vi è la sede del Municipio. Vi si svolgono due caratteristici riti: il Fuoco di Natale, tenuto acceso dalla vigilia di Natale fino alla Befana; dell'Erede che si svolge il giovedì grasso, in cui viene accolto dalla comunità il primo figlio maschio delle nuove famiglie.
850 m s.l.m. Le prime costruzioni sembrano risalire al XIII secolo, mentre la formazione del centro abitato si deve forse all'abbandono del paese altomedioevale di Campanea (1526), in località Colle del Vento, che a sua volta sorgeva su un antico insediamento pre-romano, attestato da resti di mura megalitiche.
8 m di circonferenza, caduta il 12/07/07)
1150 m s.l.m. e sviluppato su tre livelli
la SS 80 del Gran Sasso d'Italia a 650 m. di altitudine. Chiesa dei patroni S. Proto e Giacinto con statue lignee del xvi sec. Interessanti stipiti di portali, tutti in pietra arenaria grigia, tipica dei Monti della Laga, si possono ammirare ancora in alcune case che testimoniano anche la esenzione dai tributi "casa franca". Risale a questo periodo, forse, la mitica e ancora non accertata storicamente, alleanza con la Repubblica di Venezia.
Tottea
Tottea si caratterizza per la pietra arenaria sulla quale il paese sorge. L'arenaria è utilizzata per farne sculture ed elementi architettonici. Sono rinomati gli scalpellini di queste zone, i quali da generazioni si tramandano l'arte nel realizzare camini, stipiti e altri ornamenti. Non a caso a Tottea sta nascendo un Ecomuseo e un Centro di documentazione, presso la sede della locale Pro Loco, dedicati alla lavorazione della pietra. Qui si svolge anche un concorso dedicato alla scultura in pietra. Vari artisti vi partecipano ogni anno lasciando al paese un crescente patrimonio artistico che va ad arricchire l'arredo urbano del paese. A Tottea e nel territorio limitrofo hanno sede numerose imprese edili di costruzione e di restauro le cui maestranze hanno prestato o prestano la loro opera in tutto il mondo.
Cappella di Sant'Antonio, con statua del 1552. Chiesa di S. Michele Arcangelo
Valle Vaccaro
Chiesa di Sant'Antonio (restaurata nel 1888).
Siti Archeologici
Colle del Vento
Comune: Crognaleto
Tipologia: Centro Fortificato
Notizie: Nel comune di Crognaleto, in località Colle del Vento, si trova un bell'esempio di insediamento italico, esteso per circa 1200 metri quadrati, arx munita di un piccolo nucleo abitato, con cinta muraria in opera poligonale. Ad oggi il Colle è occupato sulla sommità dai resti antichi, consistenti in due tratti di mura poligonali e di un edifico in opera quadrata, mentre la sella conserva i resti di un esteso abitato altomedievale e medievale, articolato su più terrazze, con unità insediative di più dimensioni e di varia tipologia. Il principale fra i due tratti di muri antichi si conserva per una lunghezza di oltre 28 metri e per un'altezza di oltre 5. I blocchi, di varie dimensioni sono disposti su sei filari. Della seconda struttura si conserva al contrario molto poco. I tratti si estendono per una lunghezza di circa 10 metri con due soli filari di pietre. Nel perimetro della fortificazione è collocato un edifico a pianta rettangolare, con strutture in opera quadrata. I resti emergenti dl terreno sono riferibili verosimilmente ad una struttura a podio che presenta all'interno un pavimento a mosaico acromo con tessere di 1,5 x 1,5 centimetri. Le dimensioni dell'edificio (metri 8,5 x 4,5) lasciano pensare ad un piccolo tempio, il cui culto potrebbe trovare una significativa continuità topografica nella presenza non lontana della pieve altomedievale di San Martino. Numerosi sono i materiali ed i reperti rinvenuti nell'area, dai frammenti di ceramica a vernice nera, a parti di dolii, di ceramica comune, che permettono di inquadrare cronologicamente l'area archeologica: sembra che la prima fase non sia precedente al III a.C., mentre il massimo splendore dell'insediamento si concentra fra il II ed il I sec. a.C. La presenza nelle immediate vicinanze della pieve di San Martino in Campania sembra indicare come fra i luoghi di culto possa esservi stata qualche forma di continuità. La lunga vita dell'insediamento ben si spiega alla luce della sua collocazione geografica. Esso sovrasta, con la sua fortificazione, la valle del fiume Vomano al confine tra la terra dei Safini dell'Abruzzo teramano, quelli dell'aquilano e dei Sabini del Lazio.
FARMACIE: Farmacia Descisciolo Massimiliano, Contrada Aprati 80 Telefono: 0861950109
COMUNI LIMITROFI: Cortino, Fano Adraino, Montorio al Vomano
SITO INTERNET: http://www.cmgransasso.it/crognaleto
COPERTURA ADSL: NO
FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA':
COSTUME TIPICO LOCALE DI TOTTEA DI CROGNALETO
Notizie: L'abito femminile di Villa Tottea, come si presenta nel prezioso corpus tardo settecentesco delle tempere di età borbonica sui costumi del Regno di Napoli, non si discosta sostanzialmente dagli altri abiti del teramano: ampio fazzoletto trinato su cui è appoggiato un panno rosso ripiegato a tovaglia, busto con applicazioni di fettucce, maniche staccate, gonna, grembiule. Completavano l'abito orecchini a pendente e collana di corallo a tre giri. Dagli atti del notaio Davide Silvestro Antonio Matani (1774-1826) di Crognaleto, emergono numerosi dati sull'abbigliamento diffuso nel territorio. Trattandosi di una zona di montagna, compaiono spesso nei corredi delle spose una o più mantelle di lana, alcune indicate come mantelle da capo rosse, o turchine, altre indicate come mantelle grandi, altre come "mantelle da reni": è possibile che in questo caso si tratti delle sopra-gonne che compaiono in varie tempere dell'area abruzzese, e che nella zona considerata assumessero una precisa funzione di protezione dal freddo, oltre che un valore estetico di opulenza. I colori indicati negli elenchi sono il turchino, il rosso, il verde, il caffè. I grembiuli ("zenali") appaiono spesso in due versioni, una in panno pesante, prodotto di tessitura domestica, talvolta rigato, l'altra in mussola bianca o lino dello stesso colore. In generale compaiono negli atti numerosi indumenti in "panno di casa", in misura maggiore rispetto ai capi confezionati in tessuto acquistato. In due casi gli elenchi comprendono anche una veste nuziale, definita con busto e maniche, ornata di color verde di panno castoro; in un caso viene anche indicata una tovaglia da lutto bianca. I gioielli che più spesso compaiono nei documenti dell'epoca sono le collane di corallo a due o a tre fili, uno spillone d'argento, anelli d'oro. In tempi più recenti, dagli inizi del XX secolo fino agli anni trenta, l'abito femminile di Tottea di Crognaleto era costituito da camicia, busto con stecche e lacci di corda, gonna ("uarnèlle") per lo più di cotone, di un giacchetto, detto "polacca", sovrapposto al busto e alla gonna, e di un grembiule ("parnànza") molto ampio. I copricapo erano costituiti da un fazzoletto ("fazzòle") di lana o cotone fiorato, annodato intorno al capo; di un ampio quadrato con frangia, detto anticamente "fazzolettòne" e usato nelle occasioni festive; di un altro fazzoletto di lana pesante, posto sopra il fazzolettone nei giorni di particolare freddo. Nei giorni più freddi si indossava anche un ampio scialle di lana come mantello. I colori più usati comprendevano il nero, il marrone, il blu, il celeste, sia per la "polacca" sia per la gonna; il grembiule, che aveva due versioni, una da lavoro ed una festiva, era nero e marrone. E' possibile che l'abbigliamento femminile di un paese di montagna fosse improntato prevalentemente a colori scuri. I tessuti venivano acquistati alla fiera di Montorio, oppure da venditori ambulanti che giravano a piedi i paesi di montagna. Le eventuali tinture venivano eseguite con sostanze acquistate. I gioielli più usati erano una collana di corallo a tre fili, anelli, orecchini d'oro detti a "sciaquàgli", con una pasticca lamellare ("bottone") vicino all'orecchio e lunghi pendenti. La collana di corallo rossa era chiusa da un nastro rosa o rosso legato con un fiocco e con due terminazioni lunghe fino alla vita: la collana, dono della suocera alla nuora, veniva solennemente consegnata prima della cerimonia nuziale, e doveva essere indossata per quindici giorni di seguito.
SANTO PATRONO: San Pietro Martire, festeggiato il 29 Giugno
Il mercato rionale si svolge ogni Martedì e Giovedì della settimana
Ogni borgo conserva i segni della passata autosufficienza e vitalità. Addirittura si narra che Senarica, borgo a precipizio sul Vomano, concluse un trattato con Venezia che la trattava come "serenissima sorella", autonoma repubblica con un proprio doge, sigillo e moneta; la realtà storica fu certamente diversa ma ancora oggi i palazzi cinquecenteschi sono ornati con stemmi gentilizi.
GASTRONOMIA: La ventricina di Crognaleto è un insaccato costituito da grasso suino mescolato con una bassa percentuale di spalla o altra carne magra, tritati e conditi con spezie e peperoncino e insaccati nello stomaco o nella vescica dell'animale. Dopo la maturazione, preferibilmente con leggera affumicatura, e la stagionatura, si mangia spalmato sul pane. L'uso è inoltre di conservare le salsicce dentro la ventricina, in modo da valorizzare entrambi i sapori.
ECONOMIA: Ancora vivo é l'artigianato locale, caratterizzato dalle attività del cuoio, del rame, dell'oreficeria, del legno e della pietra.
BANCHE: Banca Tercas
Str. 80, 80
tel:0861950178
MANIFESTAZIONI ED EVENTI:
29 Giugno Festa del Santo Patrono, San Pietro Martire
Fuoco di Natale nella frazione di Nerito: vengono accesi circa 10-20 tonnellate di legna, che bruciano dalla notte del 24 dicembre fino alla mattina del 6 gennaio. Fiera della Pastorizia all'inizio dell'estate a Rocca Roseto nella frazione di San Giorgio.
ASSOCIAZIONI:
- Pro Loco Crognaleto
Indirizzo:
CAP: 64043
Telefono: 0861 958013
Fax: 0861 958804
Email: feder.proloco.teramo@tin.it - Pro Loco ALVI
Indirizzo
farz. Alvi - 64043 Crognaleto
Contatti
Legale rappresentante De Laurentis Giuseppe
Telefono 333-7111543
Fax 0861-950288
Email feder.proloco@tiscali.it - Pro Loco CERQUETO
Indirizzo
Rione Colle, Cerqueto - 64043 Crognaleto
Contatti
Legale rappresentante Giuseppe Mastrodascio
Telefono 0861-95185
Telefono 329-9541150
Fax 0861-958264
Email amas2000@tin.it - Pro Loco CESACASTINA
Indirizzo
Fraz. Cesacastina, Cesacastina - 64043 Crognaleto
Contatti
Legale rappresentante Domenico Giustiniani
Telefono 06-9314598
Telefono 339-5682444
Fax 06-9146037
Email mcalandrelli@dbaeu.com - Pro Loco FRATTOLI
Indirizzo
Fraz. Frattoli, Frattoli - 64043 Crognaleto
Contatti
Legale rappresentante Vittorio Zilli
Telefono 331-2535497
Fax 0861-287853
Email vittoriozilli@katamail.com - Pro Loco NERITO
Indirizzo
Piazza Indipendenza, Nerito - 64043 Crognaleto
Contatti
Legale rappresentante Antonio Filipponi
Telefono 335-432461
Fax 0861-950288
Email presidente@proloconerito.it - Pro Loco CROGNALETO
Indirizzo
Fraz. Crognaleto, Crognaleto - 64043 Crognaleto
Contatti
Legale rappresentante Gabriele Cirilli
Telefono 0861-246567
Telefono 328-3164155
Fax 0861-240851
Email difilippogiovanni@inwind.it - Pro Loco PIANO VOMANO
Indirizzo
Via della Quercia, Piano Vomano - 64043 Crognaleto
Contatti
Legale rappresentante Carmine Santarelli
Telefono 0861-958013
Telefono 339-1775130
Fax 0861-958804
Email info@prolocopianovomano.it - Pro Loco POGGIO UMBRICCHIO
Indirizzo
Fraz. Poggio Umbricchio, Poggio Umbricchio - 64043 Crognaleto
Contatti
Legale rappresentante Secondo Di Pietro
Telefono 0861-611170
Telefono 320-8330274
Fax 0861-611170
Email ercole.degiorgis@tin.it - Pro Loco SAN GIORGIO
Indirizzo
Fraz. S. Giorgio, San Giorgio - 64043 Crognaleto
Contatti
Legale rappresentante Luigi Transi
Telefono 335-7498792
Fax 0861-95318
Email reina82@libero.it - Pro Loco SENARICA
Indirizzo
Fraz. Senarica, Senarica - 64043 Crognaleto
Contatti
Legale rappresentante Sebastian Maiocco
Telefono 331-3681794
Fax 0861-950288
Email sebastian.maiocco@carabinieri.it - Pro Loco TOTTEA
Indirizzo
Via della Montagna, Tottea - 64043 Crognaleto
Contatti
Legale rappresentante Ranato Persia
Telefono 0861-950377
Fax 0861-950377
Email costapuccitti@yahoo.it