Comune di Corropoli
DESCRIZIONE:
Corropoli è un comune di 4.418 abitanti della provincia di Teramo, ed ha 3.800 abitanti. Fa parte dell' Unione dei Comuni della Val Vibrata.
Il Comune ha sede in Piazza Pié Di Corte 5
Gli abitanti sono detti "Corropolesi"
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ORIGINE DEL NOME:
ORIGINE DEL NOME
Alcuni sostengono che il nome Corropoli derivi da svariate possibili espressioni latine dai diversi significati:
Corriupum: "confluenza di burroni, di calanchi, di ruscelli"
Corrupulo: "spazio che comprende le rocce / ammasso di rocce"
Corripulo: "spazio che comprende i calanchi" o "insieme di calanchi"
Collerapoli, Collemrapulum: "colline coltivate a ravanelli" o "boschétti di ravanelli"
Core Polis: "città del cuore, per le mura, a fortificazione del centro storico, che, girando attorno ad esso, formano un cuore con la madonnina sulla punta"
Secondo le fonti più accreditate, però, il suo nome viene dal latino "Collis Ruppuli", ovvero "Colle di Ripoli".
STORIA:
ETA' PREROMANA
Ripoli è una località in provincia di Teramo, nel territorio del comune di Corropoli, circa 10 Km a sud del fiume Tronto, dove è stato portato alla luce un villaggio del periodo neolitico, con circa 80 capanne. Queste abitazioni, che hanno una pianta prevalentemente ovale con un diametro non superiore ai 5 metri, sono parzialmente scavate nel terreno e in alcuni casi sono composte di ambienti comunicanti. I morti venivano sepolti all'interno dell'abitato; in una tomba, accanto al cadavere, è stato trovato anche un cane. È stata anche rinvenuta, in quantità cospicua, una caratteristica ceramica dipinta: vasi di varia forma, boccali ad un solo manico, vasi a tulipano, piatti, ciotole emisferiche; tutti ricavati da un'argilla ben depurata, di colore giallino, e decorati con motivi geometrici eseguiti in colore bruno, quali triangoli, losanghe, fasci di linee a zig-zag, e altri.
ETA' ROMANA
Nel III secolo a.C., l'area di Corropoli entrò a far parte dell'Impero Romano insieme alle zone circostanti. I Romani costruirono sul suolo Corropolese ville e templi pagani. Durante degli scavi tra gli anni '70 e '90 sono stati rinvenuti decine di manufatti in terracotta, quali anfore e ciotole, e resti di ville e strutture monastiche sono perdurate fino ai giorni nostri.
MEDIO EVO - RINASCIMENTO
Tra il 1393 e il 1760 Corropoli è sotto il dominio degli Acquaviva, duchi di Atri. I duchi di Acquaviva furono diciannove. A Corropoli si trova prova della diffusione del cristianesimo durante questo periodo. Sono arrivati fino a noi infatti le suggestive chiese e monasteri come L'Abbazia S. Maria di Mejulano ("la Badia"), il Monastero di Gabbiano e (più tardi) la Chiesa Parrocchiale di Sant'Agnese, il Convento di S. Maria degli Angeli, la Chiesa di S. Giuseppe e la Chiesa di S. Donato. Risale a questo periodo anche la costruzione della Torre Campanaria di Corropoli, che oggi è considerato il simbolo della città. Ad opera di mastro Antonio da Lodi e della sua scuola, la torre è stata eretta tra il XV e il XVI secolo e fa parte di un gruppo di quattro campanili "fratelli" della provincia di Teramo (gli altri 3 sono quelli di Teramo, Atri e Campli). Nel 1393 Corropoli passò sotto il dominio della famiglia Acquaviva. La ricevettero in premio dal Re Ferrante per averlo aiutato a reprimere una ribellione degi atriani. Sotto gli Acquaviva, Corropoli conobbe un periodo di fortificazione, vennero costruite solide mura ed un castello baronale nel perimetro che oggi è occupato dalla piazza del paese. Dimora preferita dai Duchi di Atri, gli ultimi ruderi furono demoliti intorno al 1828. Il castello aveva sale di tortura, grandi cantine e stalle per circa 40 cavalli. Il 12 febbraio 1528 Corropoli fu data in dote a Dorotea Gonzaga, Marchesa di Bitonto. Nel 1541 Dorotea Gonzaga regalò Corropoli ed altre terre a suo nipote Baldassarre Acquaviva. Nel 1694 Corropoli apparteneva alla principessa Francesca Caracciolo, moglie di Giosia degli Acquaviva, che l'aveva avuta in dote. Corropoli rimase agli Acquaviva fino alla scomparsa di questa famiglia, avvenuta nel 1760 con la morte della duchessa Isabella Strozzi.
FINO ALL'UNITA' D'ITALIA
Dopo la scomparsa degli Acquaviva, venne demolito il castello baronale per far spazio alla Piazza Pié di Corte ("ai piedi della corte", in riferimento agli Acquaviva), che ogni turista può tutt'oggi ammirare visitando il paese.
GEOGRAFIA: Il Comune si estende su una superficie di 22 Kmq. e raggiunge una altitudine massima di 132 Mt. S.L.M.
TURISMO:
PIAZZA PIE' DI CORTE E FONTANA
Ultimata nel 1836 e costruita demolendo i resti di un castello baronale, costituisce il cuore del paese.
TORRE CAMPANARIA
Risalente al XV-XVI secolo, opera del maestro Antonio da Lodi, è uno dei famosi quattro campanili "fratelli" della Provincia di Teramo: Atri, Campli, Corropoli, Teramo).
ABBAZIA DI S. MARIA DI MEJULANO (BADIA)
Monastero Benedettino costruito sui resti di un tempio pagano dedicato alla Dea Flora. Il monastero viene ricordato già nel 1018 in una donazione del Cartulario della Chiesa Teramana
CHIESA PARROCCHIALE DI SANT'AGNESE
Di epoca Barocca, il primo nucleo risale al periodo medioevale e fu costruito sui resti di un edificio di epoca romana. Recentemente restaurata presenta dei notevoli dipinti dell'Ottocento. E' Santuario Mariano della Madonna del Sabato Santo.
CONVENTO DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI
Santuario 'Madonna del Sabato Santo'. Convento dei Minori Osservanti, inaugurato il 6 giugno 1694. Per lungo tempo diroccato, ora è in fase di restauro.
MONASTERO DI GABBIANO
Fondato dai Benedettini Cassinesi intorno al XII secolo, la Chiesa sul finire dell'Ottocento ha perduto le due navate laterali.
CHIESA DI SAN GIUSEPPE
È una chiesa che sorge quasi al centro del paese, a pochi metri della scuola elementare "Adolfo Borgognoni". Fu eretta nel 1877, su progetto dell'ing. Norberto Rozzi di Campli. Era di Patronato dei signori Ricci. Furono costruite le strutture principali nel pieno rispetto del progetto, però le parti decorative non sono state mai completate. Si può osservare la dentellatura, in particolare della facciata, destinata all'innesto delle parti decorative della muratura. Al suo interno si conservano ancora alcune delle statue di Santi, un tempo molto usate per varie processioni, in particolare per la processione dell'Ascensione. Attualmente la chiesa è in restauro.
CHIESA DI SAN DONATO
Lungo la provinciale che dal Bivio di Corropoli porta a Controguerra, a circa 800 metri dal Bivio, sorge la tardo settecentesca Chiesa dedicata a S. Donato. Fu eretta dalla famiglia Flajani. Molto semplice è la sua facciata in laterizio. Esternamente, sia nel lato nord che ad ovest, si possono ammirare tre grossi frammenti in travertino incastonati nella muratura. Su questi frammenti ci sono bassorilievi di calici di fiori, vasi ed altro. Quasi certamente appartengono a decorazioni scultoree di edifici tardo rinascimentali.
L'interno della chiesa è ad una sola navata. Sulla parete sud dell'edificio si eleva un grazioso campanile a vela, Fino a qualche anno fa, il 7 agosto, giorno della festa di S. Donato, la chiesa era frequentata anche da molte persone che soffrivano di epilessia. Sembra che questo martire, morto decapitato, sia il protettore di questo male. Molti di questi malati si toglievano gli abiti e li depositavano ai piedi del Santo.
Erano convinti che con gli abiti lasciassero nella chiesa anche il male che lì affliggeva.
Altro uso era quello di scottare con un fiammifero acceso la parte posteriore del collo, allo scopo di provocare al malato una improvvisa e violenta contrazione nervosa, ritenuta molto efficace per una rapida guarigione
CHIESA SUSSIDIARIA DELLO SPIRITO SANTO
Al centro della contrada Piane (Bivio di Corropoli), l'8 dicembre 1999 è stata ufficialmente consacrata una moderna chiesa dedicata allo Spirito Santo. I lavori iniziarono il 28 dicembre 1996 e la proprietà è dell'Ente Parrocchiale S. Agnese di Corropoli, che nel 1996 aveva ottenuto un finanziamento CEI.
I progettisti dei vari settori sono stati Gabriele Frattari, Luigi Graziaplena, Roberto Di Pietro, Marco D'Annuntiis, Riccardo Rosati, Angelantonio Cretoni e Agostino Marchegiani.
II robusto ed elegante edificio è stato realizzato dall'impresa "Graziaplena M. & A. snc" di Corropoli. Alla consacrazione erano presenti autorità civili, religiose e tanti fedeli dell'intera Val Vibrata.
La chiesa fu consacrata dal Cardinale Lucas Moreira Neves, Prefetto della Sacra congregazione dei Vescovi.
ORATORIO DI SAN ROCCO
L'Oratorio di San Rocco è comunemente chiamato "la Cona", nome probabilmente assunto dalla presenza di qualche importante "icona" all'interno di questa chiesetta ottagonale. Essa sorge a nord-est del centro storico, sulla strada provinciale per Ravigliano.
Questa chiesina fa parte dei piccoli oratori che sorsero in quasi tutti i paesi e città in occasione delle terribili pestilenze che causavano decine di morti al giorno. Sono quasi tutte di forma ottagonale.
La straordinaria diffusione del culto di S. Rocco in Europa è quindi legata, a partire dal secolo XV, alla protezione del Santo pellegrino contro il terribile flagello della peste.
Rocco, nato a Montpellier in Francia, era rimasto orfano in giovane età. Nel secolo XIV, dopo aver distribuito tutti i suoi beni tra i poveri della città, partì in pellegrinaggio verso Roma. Ad Acquapendente si imbattè nel tragico spettacolo di desolazione prodotto dalla peste. Si offrì come volontario all'assistenza degli appestati nel locale lazzaretto e fu lì che operò le prime guarigioni.
ORATORIO DI SAN GIUSEPPE
Si tratta di un piccolo e modesto edificio sito nell'omonima contrada, verso Ravigliano. È un oratorio ben curato dall'intera contrada. Annualmente, per il giorno di S. Giuseppe, vengono organizzati solenni festeggiamenti civili e religiosi.
SANTA SCOLASTICA
In contrada Gabbiano esiste un'altra piccola chiesa dedicata a S. Scolastica. Poiché con il passare degli anni l'edificio era ridotto in pessime condizioni, il 14 gennaio 1970 fu demolito, e ne fu edificato uno nuovo con un grosso contributo offerto dal Barone Fabrizio Sanità.
Nel corso dello scavo delle nuove fondamenta vennero alla luce strutture di un più antico edificio e tante tombe del periodo medioevale. Questa chiesa è anche legata ad un'antica tradizione: l'acqua che sorga nell'adiacente fontanella, favorirebbe lo sviluppo delle ghiandole mammarie delle donne in stato interessante.
MONUMENTO AI CADUTI E DISPERSI IN GUERRA
Monumento inaugurato il 22 dicembre 1974. Un colonnello del distretto militare di Teramo coordinò tutte le operazioni. Il picchetto armato era composto da allievi ufficiali della scuola di Ascoli Piceno.
Il monumento mostra un giovane soldato caduto che riposa su un sarcofago. Una figura di donna simboleggia l'Italia: porta il braccio destro in alto (la vittoria della Prima Guerra Mondiale) mentre ci si presenta mutilata del braccio sinistro (la sconfitta della 2a guerra mondiale).
Il monumento fu scoperto dagli orfani di guerra Primo Rosati e Marcella Ricci. Il nastro fu tagliato dalla signora Elvira Speca, sorella di Francesco Speca, medaglia d'oro al V.M. Il comitato organizzatore era composto dal sindaco Gaetano D'Annuntiis (Presidente e promotore dell'iniziativa), da Don Ermanno D'Adiutorio, Giuseppe Mincarelli, Ettore Fabiani, Giovanni Tramontano (Comitato coordinatore), Emilio Tonelli. Mario Migliorati, Guglielmina Serrani, Primo Rosati, Lido Speca, Silvano Pantoli, Orlando Napoleone, Gaetano D'Aristotile, Domenico Impullitti, Raffaele Distaso, Maria Rasicci, Germano Cardelli, Carlo Foschi, Concezio Persiani, Antonio Carapucci, Lido Giosia, Domenico lampieri, Eusebio Rosati, Antonio Rapali, Attilio Cretoni, Luigi Barcaroli, Giuseppe Fanì, Giuseppina Di Gaetano, Fausto Di Monte, Adamo Zuccarini, Attilio Rotini, Giuseppe Cantagalli, Attilio Graziaplena (membri).
MONUMENTO A PADRE PIO
Su iniziativa del comm. Livio De Berardinis affiancato da un comitato comprendente vari cittadini della Val Vibrata e col contributo dei cittadini, il 25 giugno 1989 fu inaugurato a Corropoli un monumento in bronzo raffigurante Padre Pio di Pietralcina, (beatificato nel 2002) realizzato dai fratelli Finardi di Bolzano.
Dopo l'intervento del Presidente De Berardinis e il saluto di Mons. Riccardo Ruotolo, direttore generale dei Gruppi di Preghiera, ci fu una concelebrazione nel locale Santuario Mariano, presieduta da S.E. Mons. Abele Conigli, già vescovo di Teramo ed Atri. L'opera che sorge all'imbocco di via Colle, di fronte alla Scuola Media, recentemente è stata protetta da una elegante cappa in metallo e cristallo, offerta dal compianto Fausto Di Monte di Corropoli.
MONUMENTO ALL'EMIGRANTE
In località Bivio di Corropoli, su iniziativa del compianto Carino Di Addezio e con la collaborazione di Mario, Camillo e Gabriele Rosati, tutti ex emigrati, il 26 maggio 1997 fu inaugurato un monumento all'emigrante, realizzato dallo scultore Romano Buffagni di Modena, su disegno di Nando Perilli di Nereto. L'opera è composta da due figure a grandezza naturale, fuse in bronzo statuario e rappresenta una madre mentre saluta il figlio che parte per la terra straniera, con in mano una valigia piena di speranze.
All'inaugurazione erano presenti numerosissimi emigranti di tutta la vallata e molte autorità.
ORGANO DELLA CHIESA DI S. AGNESE
Notizie: Di grande valore storico-artistico, l'organo (cm. 450 x 215 x 160 ca.) conservato nella chiesa parrocchiale di S. Agnese a Corropoli fu realizzato nella seconda metà del XIX secolo dalla famosa bottega organara Verati di Bologna. Per il pregiato artistico e per le sue caratteristiche costruttive (ricchezza dei registri da concerto e perfetta trasmissione di tipo meccanico a catenacciatura tradizionale), lo strumento rappresenta un raro esemplare a testimonianza dell'influenza e del rilievo che l'arte organaria bolognese ebbe in Abruzzo. L'organo è posto nella sua ubicazione originaria, sopra il portale d'ingresso principale della chiesa, ed è racchiuso in una cassa di risonanza in legno dipinto, con profilo piatto e prospetto ad unica campata, e arricchita da decorazioni riproducenti motivi floreali. La facciata è composta da 25 canne in stagno verniciate con porporina color argento e distribuite in unica campata a formare tre cuspidi con bocche non allineate, e labbro superiore sagomato a mitria con punto sbalzato alla sommità. La tastiera è collocata a finestra sotto il prospetto e presenta 52 tasti (estensione Do1 - Sol5 con prima ottava scavezza) con diatonici ricoperti in bosso con frontalini piatti e cromatici ricoperti in ebano. La pedaliera, dritta a leggio, è costituita da 17 pedali (Do1 - Sol diesis) ed è costantemente unita alla tastiera. I registri sono disposti su due colonne a destra della tastiera e vengono inseriti mediante manette ad incastro. Lo strumento è dotato di un mantice a lanterna che trova posto sul lato sinistro della cassa, alimentato da due pompe sottostanti e azionato manualmente tramite una leva. Il somiere maestro è in noce, del tipo a tiro. Anche il crivello è in legno e la bocca delle canne interne è posta sopra di esso.
SCULTURA LIGNEA
Madonna "Maiulana". Chiesa di Sant'Agnese
Notizie: La Madonna di Corropoli è tradizionalmente nota come "Madonna Maiulana" , cioè Madonna di Maggio, in relazione alle caratteristiche forme di culto a lei correlate culminanti nella festa popolare celebrata in suo onore nel giorno della Pentecoste. Tali riti erano celebrativi della primavera e propiziatori del prossimo raccolto, riecheggianti il culto che in età classica veniva tributato alla dea Flora. Il gruppo scultoreo era originariamente situato nell'Abbazia di Santa Maria in Meiulano ed è presumibile che, in seguito alla soppressione del convento dei Celestini, nel 1807, venne trasferito nella chiesa di S. Agnese, dove è ancora oggi custodito. Gli elementi della Madonna e del Bambino risultano tra loro indipendenti, la prima è stata infatti ricavata dall'intaglio di una sezione di tronco, mentre il secondo è stato ricavato da un blocco di legno lasciato pieno. L'impronta stilistica è di matrice romanica, lo schema costruttivo è infatti ancora piuttosto semplice e impostato su un atteggiamento rigidamente frontale. Evidenti riferimenti culturali riconducono la scultura alla corrente umbro-abruzzese alla quale si rifanno pure le Madonne provenienti da Pizzoli, Penne e Barisciano, conservate nel Museo Nazionale d'Abruzzo e datate agli ultimi decenni del XIII secolo, le quali offrono interessanti termini di confronto con la Madonna di Corropoli. La comunanza stilistica con tali opere si evidenzia sia nell'iconografia sia nei caratteri tipologici: i volti sono ovali o comunque allungati, i panneggi essenziali e raffinati, le volumetrie tendenti al verticale. Se in alcuni elementi si ritrovano rispondenze precise con le Madonne del Museo Nazionale , come nel mantellino del Bambino, puntualmente ripreso da quello di Barisciano, in altri si esprimono invece valenze formali più moderne, sempre più naturali e delicate. Tale "modernità" si manifesta attraverso un atteggiamento più umano e gentile della Madonna Maiulana , ponendo tale scultura a metà tra gli stilemi tipici delle citate produzioni di area umbro-abruzzese e la straordinaria produzione del Maestro della Santa Caterina Gualino, più decisamente orientata al nuovo stile gotico. In relazione a tali elementi si è orientati a fissare la datazione dell'opera di Corropoli ai primi anni del XIV secolo. Essa rappresenta dunque una significativa testimonianza, anche se in una fase ancora timida, di quell'evoluzione stilistica verso le forme del rinnovamento gotico, che interessò la scultura abruzzese del periodo.
Siti Archeologici
Meiulanum
Comune: Corropoli
Tipologia: Rinvenimenti sporadici
Notizie: L'edificio della Badia, un tempo Abbazia di Santa Maria in Meiulano, si conserva oggi nell'assetto risalente all'Età tardo-medievale e moderna. Durante i recenti interventi di restauro (1990-1993) è stato possibile condurre all'interno della struttura numerosi saggi archeologici che hanno riferito l'insediamento all'Età romana ed a quella mrdievale. L'abitato romano, sinora ignoto, si può ricollegare al toponimo Meiulanum storicamente legato al sito dell'importante abbazia. L'insediamento, probabilmente una Villa risalente all'età tardo-repubblicana, sembra ricavato in un'area già interessata da precedenti forme di abitato tardo-piceno. Il suo impianto presentava probabilmente un' estensione notevole evidenziata dai numerosi rinvenimenti relativi a tratti di pavimentazione.
Siti Archeologici
Frazione: Ripoli
Tipologia: Sito preistorico
Notizie: L'area archeologica di Ripoli è sita lungo la SS 259 che collega S. Egidio alla Vibrata ad Alba Adriatica. Gli scavi, iniziati dal 1870, hanno portato alla luce un villaggio Neolitico oggi considerato una pietra miliare nella preistoria Italiana. Il villaggio, posto al limite di un terrazzamento naturale, è caratterizzato da una elevata densità di capanne disposte lungo l'alveo del fiume. Tale insediamento si sviluppa su un sito precedentemente occupato da uno del Mesolitico e fu scavato dal 1960 a 1965, nel 1970 subentrò nel lavoro l'Istituto di Antropologia e Paleontologia Umana dell'Università di Pisa. Furono individuate 22 capanne cinte da un fossato. Lo studio dei materiali da esse provenienti ha consentito di cogliere lo sviluppo del villaggio, la cui vita ebbe la durata di almeno cinquecento anni. Dalla frequenza delle classi ceramiche, dalle forme vascolari, dalle anse, dalle museruole e dall'industria litica il Cremonesi ha distinto tre gruppi di capanne (Ripoli I, II e III). Alla Cultura di Ripoli I appartengono capanne reniformi o a profilo ellissoidale, nelle quali è presente molta ceramica figulina, mentre risulta quasi assente la ceramica grigio-nerastra fine. In quella di Ripoli III è bassa la percentuale della ceramica figulina, mentre in Ripoli II ci sono valori intermedi. E' evidente la distribuzione dei manufatti nel primo gruppo più arcaico, in modo differente da Ripoli III. I morti venivano sepolti in fosse comuni che contenevano da due a quattordici scheletri. L'assenza in Ripoli I di pesi da telaio e di fuseruole lascerebbe adito all'ipotesi che la tessitura abbia avuto inizio con la fase recente. Il materiale litico restituito è di notevole qualità. Ceramica comune, decorata con motivi geometrici, è stata rinvenuta sia all'interno che fuori delle capanne, ma tracce di bruciato si sono rinvenute solo nello spazio circostante. Ciò consente di affermare che i focolai si trovavano all'aperto. I fondi delle capanne sono di forme e di dimensioni diverse, quelle di più ambienti conservano l'accesso a dromos. Intensi erano i commerci praticati dagli individui della Cultura di Ripoli con altri abitanti della sponda opposta dell'Adriatico, dove sono stati rinvenuti molti frammenti della loro produzione ceramica. Il villaggio continuò ad espandersi ed alla produzione litica e ceramica si aggiunsero poco a poco nuove tipologie e nuovi strumenti. Al suo interno è collocata anche la Necropoli caratterizzata da grandi fosse comuni scavate nella ghiaia. Gli inumati, posti in posizione rannicchiata, richiamano l'immagine del feto nel grembo materno. Nel 1913 fu rinvenuta la tomba contenente i resti di una donna con il cane: la defunta, rannicchiata, è affiancata dal cane sepolto ai suoi piedi: ciò attesta che la pratica dell'addomesticamento degli animali era già presente nel Neolitico.
FARMACIE: Farmacia Eredi Masi, Via S. Giuseppe 1, Telefono: 086182247
COMUNI LIMITROFI: Alba Adriatica, Colonnella, Controguerra, Nereto, Sant'Omero, Tortoreto
SITO INTERNET: http://www.comunecorropoli.it
COPERTURA ADSL: NO
FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA':
SANTO PATRONO: Sant'Agnese, festeggaita il 21 Gennaio
Il mercato rionale si svolge la Domenica di ogni settimana
GASTRONOMIA:
STOCCO ALLA CORROPOLESE
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
1 kg di stocco
2 cipolle prezzemolo costola di sedano
1/4 di olio di oliva
1/2 kg di pomodori freschi
2 peperoni rossi
peperoncino
pepe q.b.
2 mele cotogne crude
Tenere in acqua lo stocco per 4-5 giorni. Soffriggere con le cipolle, olio, peperoncino, sedano, prezzemolo e un senso di pepe. A metà cottura unire i pomodori freschi e spellati a pezzetti. Bollire per 2 ore. Tagliare a pezzettini due mele cotogne e dividerle nei piatti dei commensali. Versare lo stocco con cime di rape lessate e condite con olio di oliva.
PERSONE FAMOSE DEL COMUNE:
- Adolfo Borgognoni, (Corropoli, 1840 - Pavia, 1893), letterato
- Italo Foschi, sportivo e politico fascista, fondatore dell\'A.S. Roma
- Gaeteno D'Aristotile, (Penne, 1901-Corropoli 1985) medico e uomo di grande cultura, corropolese di adozione, fu valente poeta dialettale e personalità di rilievo in ambito cittadino e regionale
BANCHE:
Banca Dell'Adriatico
Viale Adriatico, 38
tel:0861851801 0861851834
Banca Tercas
P. Piedicorte, 21
tel:086182358 086182212
Banca Tercas Spa
Contrada Piane, 18
tel:0861810435 086182212
MANIFESTAZIONI ED EVENTI:
21 Gennaio, festeggiamenti in onore di Sant'Agnese, patrona della città
21 MAGGIO Festa della Madonna del Sabato Santo
12 AGOSTO Rievocazione Storica della Pentecoste Celestiniana
15 AGOSTO Festa della Madonna di Mejulano
ULTIMA DOMENICA DI SETTEMBRE
Festa del Ringraziamento
MARTEDI' DI PASQUA
Festa della Resurrezione con la tradizionale processione per le vie del centro
Corropoli è sede di diverse manifestazioni estive, come il Palio delle botti, e "Agosto a Corropoli". Tempo fa in Corropoli si svolgevano anche la rassegna internazionale folk e la rassegna internazionale di pallavolo femminile.
Palio delle Botti
Si tiene ogni anno dal 1983 nell'ultima domenica di Luglio. Si tratta di una gara accompagnata da una rievocazione storica rinascimentale. Le Contrade del paese si organizzano in squadre, dalle quali vengono scelte due coppie di "spingitori" per far rotolare una botte di 70 kg lungo un percorso in salita. Questo evento attira ogni anno centinaia di persone. La squadra della Contrada "Colle Mejulano" è la più titolata con ben 10 edizioni vinte, l\'ultima conquistata nell\'edizione 2007 che gli è valsa il simbolo della stella sulla casacca simbolo appunto delle 10 vittorie.
Agosto a Corropoli
"Mostra-Mercato degli Hobby, dell'Artigianato e dei Piatti Tipici". Si tiene ogni anno nella prima decade di Agosto presso il centro storico. Sono presenti stand eno-gastronomici per gustare i piatti tipici della zona, ma anche esposizioni di oggetti di collezionismo e svariati tipi di bancarelle. Dal 2005 si é arricchito di "BORGO VIVO" cercando di valorizzare il centro storico con esposizioni di ceramiche, mostre di pittura, lavorazione di oggettistica.
ASSOCIAZIONI:
- Pro Loco CORROPOLI
Indirizzo
Via Colli 33, Corropoli - 64013 Corropoli
Contatti
Legale rappresentante Tito Nardi
Telefono 0861-810248
Telefono 329-6316989
Fax 0861-810248
Email titonardi@tiscali.it