Comune di Controguerra
DESCRIZIONE:
Controguerra è un comune della Provincia di Teramo con 2.500 abitanti. Fa parte dell' Unione dei Comuni della Val Vibrata.
Il Comune ha sede in Via G. Amadio 45
Gli abitanti sono detti "Controguerresi"
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ORIGINE DEL NOME:
Il suo curioso nome deriverebbe dalla fusione di due nomi: dal latino “contrada” e, da “Guerra”, un nome di persona.
STORIA: Il territorio di Controguerra, di origini antichissime, fu abitato da civiltà antichissime risalenti al Paleolitico inferiore come documentano i ritrovamenti avvenuti sui terrazzamenti alluvionali della valle Val Vibrata, riferiti alla cultura abbevillliana e acheuleana. Per quanto riguarda la cultura abbevilliana sono stati ritrovati manufatti in selce lavorati su tutte e due i lati e ceramiche dipinte con anse antropomorfe, datati circa cinquecentomila anni fa. Dall’età del bronzo, fino al periodo romano, il territorio subì continuamente l’influsso di fusione di varie genti. Come per tutta la Val Vibrata, l’epoca romana portò notevole fertilità in tutta la zona circostante, infatti notevoli sono i reperti ritrovati, nel secolo scorso, nell località di San Venanzio – Santa Croce. Quando l’impero romano tramontò tragicamente, le invasioni barbariche perpretate nel territorio, portarono un grande impoverimento e una notevole decadenza, e il prepretrarsi di guerre e distruzioni che si ebbero nel VIII sec., portarono al risorgere della città a levante del vico Madonna della Cona. Il nuovo centro abitato adottò per il nome di Controguerra con l’auspicio che non si ripettesero più terribili devastazioni. Sorta quindi come roccaforte, anche per difendersi da possibili attacchi, il territorio di Controguerra fu sotto il comando prima della città di Teramo e poi di Ascoli. Molti furono i feudatari che si avvicendarono per il suo controllo, tra cui ricordiamo i Nanno, gli Aquaviva, i Serra e i Conclubet. In seguito, la dominazione Aragonese-Angioina, e poi quella spagnola, portarono di nuovo un grande impoverimento del territorio. Nel’800, benchè Controguerra ebbe un forte spirito carbonaro che lo univa ai compatrioti ascolani, quando nel suo territorio passarono le truppe piemontesi, la cittadina, con spirito antiunitario, si schierò con i cittadini di Civitella filoborbonici. I cittadini di Controguerra, tra la prima e seconda guerra mondiale, si schierarono anima e corpo per lo Stato Italiano, anche se stremati da innumerevoli lutti e sofferenze.
GEOGRAFIA: Il Comune si estende su una superficie di 22,8 Kmq. e raggiunge una altitudine massima di 267 Mt. S.L.M.
TURISMO:
IL TORRIONE
Fu costruito nel 1370 su resti di edifici romani. Collocato sul culmine dell'altura domina tutto il paese è costituito da un complesso in laterizio con torrione a pianta quadrata, denominato Palazzo Ducale in riferimento alla passata signoria degli Acquaviva.
La torre ha un basamento a scarpa di natura ambigua, forse originale o forse un rinforzo. L'insieme è a tal punto rimaneggiato da rendere difficile ogni datazione stilistica, ma la più probabile rimane quella che vuole la torre di epoca tardomedievale ed il resto di età Acquaviviana.
LAPIDE PLEBANI
Epigrafe romana rinvenuta nel 1878 in contrada S. Croce, oggi conservata nell'interno del Palazzo Rossi-Barcaroli.
CHIESA DI SAN FRANCESCO
Non si hanno notizie precise sull'insediamento francescano a Controguerra, ma sicuramente la chiesa ed il convento vennero edificati prima del 1375, anno in cui il cenobio compare nell'elenco del Provinciale Vetustissimum. Attualmente rimane solo la chiesa, completamente rifatta in forme moderne, al cui interno si conserva una statua lignea raffigurante S. Antonio da Padova, databile al XV secolo.
Torre di Controguerra
Il torrione, localmente chiamato "Lu turrepò", cioè torre di ponente, in contrapposizione alla torre di Colonnella, che la fronteggia al di là del torrente Vibrata, a controllo dell'intero territorio, fino al mare, venne edificato nel 1370. l'edificio in muratura continua con volte a botte ribassate ha subito nei secoli una serie di trasformazioni e di rifacimenti: nella parte superiore, la ripresa muraria appare diversa dal paramento di sottili tipici mattoni teramani di tutta la torre. Probabilmente in origine la costruzione era più alta, e forse anche merlata, nella logica delle torri di avvistamento e di difesa dell'epoca. Le finestre sono state tutte aperte in epoche posteriori, quando la torre è stata adibita ad ampliamento dell'abitazione ad essa adiacente, che alcune fonti considerano coeva alla torre al Palazzo Ducale degli Acquaviva.
CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE
Questa chiesa ci appare oggi nella veste del restauro del 2000. Divisa in tre navate, presenta una facciata in laterizio a coronamento rettilineo, scandita da doppie lesene ai lati dell'ingresso e timpano centrato sull'architrave. Il campaniletto a vela innestato sul muro settentrionale risale forse, come il muro stesso, a restauri seicenteschi dell'edificio più antico e presenta le campane del XVIII secolo.
L'interno presenta un altare ligneo dorato e dipinto a doppie colonnini tortili, con al centro un altorilievo in terracotta raffigurante la madonna con il bambino, così pesantemente ridipinto da impedirne ogni selezione stilistica.
LA CAPPELLA DELLA ICONAPiccola struttura sacra, al suo interno custodisce un affresco del '600.
LE PINCIARE (O Pinciaie)
Case rurali in argilla, quasi sempre prive di fondazioni, erano costruite con blocchi di terra precedentemente realizzati ed essiccati all’aria. Questi ultimi, disposti in modo da definire il perimetro della casa, venivano mescolati ad acqua, paglia, avena ed infine lavorati ed impastati a mano.
Il tutto richiedeva non meno di due settimane. Era necessario attendere poi una decina di giorni perché la struttura si consolidasse per poi essere rifinita o, eventualmente, innalzata ulteriormente fino al primo piano.
Solitamente la casa di terra si costruiva su una collinetta o su una parte alta del terreno perché in caso di pioggia l’acqua non ristagnasse ma scorresse via facilmente e la casa rimanesse sempre asciutta.
Nelle campagne controguerresi si possono ancora ammirare esemplari di tali costruzioni alcune delle quali ancora in buono stato di conservazione.
FARMACIE:
Farmacia Cappellacci Patrizia, Via Machiavelli 1, Telefono: 086189496
COMUNI LIMITROFI: Ancarano, Colonnella, Corropoli, Nereto, Torano Nuovo
SITO INTERNET: http://www.comunecontroguerra.it
COPERTURA ADSL: NO
FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA':
SANTO PATRONO: San Benedetto, festeggiato il 21 Marzo
Il mercato rionale si svolge ogni venerdì della settimana.
GASTRONOMIA:
SORCETTI VERDI
500 gr di patate
un pugno di spinaci lessi
700 gr circa di farina
2 uova
sale q.b.
formaggio pecorino a volontà
sugo preferibilmente di castrato q.b.
Schiacciare le patate ancora calde e sbucciate. Raffreddare. Passare gli spinaci lessati e strizzati e unirli alle patate. Condire l'impasto con 2 uova e un pizzico di sale ed aggiungere la farina in quantità tale che la pasta sia morbida. Sul tavolo infarinato formare dei lunghi cilindri di diametro di 1 cm e tagliare a pezzetti. Far bollire i sorcetti in acqua salata. Scoalre e servire caldo con sugo preferibilemnte di castrato.
I VINI
La tradizione viticola Controguerrese risale all’epoca etrusca, periodo in cui fu introdotta la coltivazione razionale della vite e non a caso i vini di questa zona furono lodati da narratori greci e latini. In particolare è stato storicamente accertato che il grande Annibale, dopo la battaglia sul lago Trasimeno, trovò nella zona di Controguerra un luogo ed un vino che ebbero il potere di ritemprare le forze delle sue truppe.
Il paese, oltre a vantare ben 200 ettari vitati e 16.000 ettolitri di vino prodotto, vanta ben 47 aziende vitivinicole. Tra queste alcune, grazie all’impegno e alla professionalità dei proprietari, che hanno investito molto in questo settore specializzandosi e producendo solo vino in bottiglia, hanno raggiunto altissimi livelli qualitativi e hanno portato con onore il nome di Controguerra in paesi lontanissimi come in Giappone e negli Stati Uniti oltre che nella più vicina Europa. I principali vitigni coltivati sono il Montepulciano, il Trebbiano, il Pinot, il Cabernet, lo Chardonnay, la Malvaisia, e la Passerina.
Nel 1996, inoltre, Controguerra ha ricevuto la denominazione DOC diventando la denominazione più giovane d’Abruzzo Il territorio di questa DOC è quello dei comuni di Controguerra, Torano Nuovo, Ancarano, Corropoli e Colonnella, includendo gia vini di gran pregio in diverse tipologie. Le principali sono fondamentalmente due, il "Rosso", ottenuto da uve Montepulciano e in minima parte da Merlot e/o Cabernet Sauvignon, e il "Bianco", ottenuto da Trebbiano Toscano e Passerina, con una minima aggiunta di altri vitigni raccomandati.
Il Controguerra rosso è ottenuto da almeno il 60% di uve di Montepulciano d’Abruzzo, con minimo il 15% di uve di Merlot e/o Cabernet Sauvignon e da altre uve a bacca rossa autorizzate. E’ un vino di colore rosso rubino intenso, sapore asciutto, leggermente tannico, caratteristico, con grado alcolico minimo del 12%. Il vino DOC Controguerra bianco è ottenuto da uve di Trebbiano Toscano (minimo 60%), Passerina (minimo 15%) e da altre uve a bacca bianca autorizzate. E’ un vino di colore giallo paglierino, odore fruttato, sapore secco, con leggero gusto amarognolo, gradazione alcolica minimo 12%. Inoltre, fanno parte della stessa DOC: lo spumante ottenuto da uve Trebbiano (min. 60%), Chardonnay, Verdicchio, Pecorino, da soli o congiuntamente fino al 30%; il Novello, il Passito bianco, il Passito Rosso, e tutti quelli con menzione del vitigno (Merlot, Cabernet, Ciliegiolo e Pinot nero).
PERSONE FAMOSE DEL COMUNE: Alcuni personaggi famosi che hanno avuto i natali a Controguerra sono: il giurista Pietro Ignazio Massimi (1735 - 1813), mons. Oderico Paolini e il valoroso militare Giovanni Amadio (1890 - 1917).
ECONOMIA:
Come ogni altro comune della Val Vibrata, anche Controguerra è caratterizzata dall’agricoltura , concentrata soprattutto nella produzione di cereali e ortofrutticoli tra cui uva da vino (non dimentichiamo che a pochi km da Controguerra sorge il comune di Colonnella, famoso in tutto il mondo per i suoi pregiati vini); e nell’allevamento che fa molto leva su bovini, ovini e suini (per quanto riguarda i suini possiamo notare l’nflusso della vicina Torano Nuova, con grandi industrie per quanto riguarda la lavorazione di carne di maiale). Vi sono inoltre anche delle piccole aziende che si adoperano per la lavorazione di materiali non metalliferi e per la trasformazione dei prodotti agricoli.
BANCHE: Banca Tercas
tel:086189003
fax:086189165
MANIFESTAZIONI ED EVENTI:
21 Marzo, festeggiamenti in onore del Santo Patrono della città, San Benedetto
ASSOCIAZIONI:
- Pro Loco CONTROGUERRA
Indirizzo
Via G. Amadio snc - 64010 Controguerra
Contatti
Legale rappresentante Gabriele Ramone
Telefono 3331-121471
Fax 0861-809016