Comune di Castellalto
DESCRIZIONE:
Castellalto è un comune di 7.231 abitanti della provincia di Teramo: fa parte della Comunità montana del Vomano, Fino e Piomba.
Il Comune ha sede in Via Madonna Degli Angeli.
Gli abitanti sono detti "Castellaltesi"
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ORIGINE DEL NOME: I primi insediamenti sul territorio di Castellalto, risalgono al V sec. Il primo toponimo risale al Medioevo: Castrum Veteris. Solo più tardi assumerà il nome di Castrum Vetus Trasmundi, dal nome del barone Trasmundi che governò il territorio durante il Medioevo.
STORIA:
ETA' PREROMANA
I primi insediamenti sul territorio di Castellalto, risalgono al V sec.
L’epoca italica ci viene testimoniata dal ritrovamento di alcuni reperti tra cui: un bronzetto di Ercole, trovato a Case Molino, e un altro rinvenuto a Castellalto.
E’ il bronzetto di Case Molino il reperto più antico risalente a popolazioni italiche e di fattura ellenistica, databile tra il III/II secolo a.C.
Si tratta di una statuetta di una decina di centimetri di altezza, raffigurante Ercole, rivestito della sola pelle di animale, annodata sotto il collo: forse un dono votivo ad un tempio o l’ornamento di un manufatto bronzeo.
Nei pressi di Feudo, è stata ritrovata una piccola brocca di bronzo forse appartenuta ad un corredo funebre di un fanciullo. L’età del reperto probabilmente è da collocare tra il IV e il III sec. a.C.
ETA' ROMANA
Il territorio circostante il paese è ricco di testimonianze che attestano la dominazione romana.
Di questa epoca molti sono i frammenti di mosaici e giare che testimoniano la presenza di una villa repubblicana, adibita alla raccolta di prodotti agricoli.
Tra Villa Torre e Villa Zaccheo esisteva, nell’alto Medioevo, un convento benedettino costruito su precedenti costruzioni romane.
Ancora visibile è una grossa cisterna romana quasi colma di materiale di riporto fra questo, si rinvengono diversi cocci di anfore, laterizi con sigilli, frammenti di lanterne e figure di terracotta.
DALL'ETA' MEDIEVALE AD OGGI
Secondo gli studi dello storico Francesco Savini, si fanno risalire le origini medievali del paese intorno al 1300 e forse anche prima, sotto la signoria del barone Trasmondo de Castro Vetere, della stirpe stirpe feudale normanna.
Nel 1400 Castellalto (allora chiamata Castro Vetere Superiore) doveva costituire un “formidabile baluardo”, per i suoi pendii quasi a picco che rendevano impossibile l’accesso, c’era inoltre la presenza di un enorme fossato con ponte levatoio.
Ancora oggi si possono osservare i resti dei bastioni perimetrali di difesa e il portale d’accesso al paese che conserva ancora le caratteristiche del bastione.
In alcune vecchie case all’interno dell’abitato, sono ancora ben visibili gli accessi a numerosissimi depositi-magazzini sotterranei ancora in buono stato, molte capaci cisterne e, fatto strano, poiché il colle domina incontrastato su vasto raggio, anche un pozzo di acqua sorgiva, di sapore alquanto salato.
In seguito Castellalto venne dominato dagli Acquaviva duchi di Atri, che lo tennero fino al 1750 circa.
Il territorio cadde, in seguito, sotto la dominazione dei Borboni.
GEOGRAFIA:
Il capoluogo è sito sulla cima di un colle, in posizione panoramica a 360°, lungo il crinale tra le vallate del Tordino e del Vomano. Raggiunge una altitudine massima di 481 Mt. S.L.M., ed ha una superficie di 33,9 Kmq.
Il fiume che attraversa il Comune è il Vomano, che ne delimita il territorio a sud
GEOGRAFIA ANTROPICA
Le frazioni del Comune sono:
- Casemolino
- Castelbasso
- Castelnuovo Vomano
- Guzzano
- San Gervasio
- Santa Lucia
- Villa Torre
- Villa Zaccheo-Petriccione
- Campogrande
- Feudo Alto
- Feudo Basso
- San Lorenzo
- Villa Pasqualone
TURISMO:
Il comune, formato da diversi nuclei fa centro in Castelbasso che è ricco di numerose attrattive: racchiuso nelle antiche mura, conserva la chiesa di dei SS. Pietro e Andrea dal portale del 1338. In luglio e agosto vi si svolgono le manifestazioni di “Castellarte”. A Castellalto merita particolare attenzione la chiesa di S. Giovanni Evangelista con il portale datato al 1584 e i dipinti del settecento, ed anche la chiesa della Madonna degli Angeli con un altare barocco e i dipinti del XVIII secolo.
In Estate, durante il mese di Agosto, si svolge la manifestazione culturale di risonanza nazionale "Castelbasso", in cui, attraversando il borgo medievale, è possibile ammirare opere d'arte dei maestri cui l'evento è dedicato. Maggiori informazioni possono essere prelevate qui
ORGANO DELLA CHIESA DEI SANTI PIETRO E ANDREA (CASTELBASSO)
Notizie: L'organo della chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Andrea di Castelbasso, fine esempio di arte organaria centro-italiana del '700, fu costruito nel 1760 da Adriano Fedri (v. Scheda autore) come si evince anche da un cartiglio presente sul fondo della secreta del somiere maestro sul quale è scritto: "ADRIANO FEDRI FECE NEL 1760". Lo strumento è ubicato sopra la porta d'ingresso della chiesa, in una cantoria in legno arricchita da pregevoli decorazioni riproducenti strumenti musicali e scene allegoriche di ispirazione religiosa, ed è racchiuso in una pregevole cassa lignea policroma finemente lavorata e dipinta, in origine decorata con motivi floreali e purtroppo ridipinta nella parte superiore. Il prospetto è a tre campate, con la centrale dritta e le due laterali oblique, sormontate ognuna da un arco a tutto sesto. La facciata è costituita da 19 canne di stagno e piombo, non originali e distribuite in tre campate formanti tre cuspidi (7+5+7) con ali laterali ascendenti, e 2 dietro le lesene maggiori; le bocche sono allineate con il labbro superiore sagomato a mitria e puntino sbalzato sulla canna centrale di ogni campata. La mano del Fedri è visibile, oltre che in altri particolari, nella tipica segnatura ogivale al labbro inferiore delle canne interne. La tastiera, non originale, è stata sostituita nel 1906 con una ottocentesca appartenente ad un altro organo. Essa è costituita da 45 tasti (Do1 - Do5 con prima ottava corta) con diatonici ricoperti in pero e cromatici in noce annerito ed è delimitata da due robusti modiglioni con volute tipicamente ottocentesche. La pedaliera, a leggio, è formata da 12 pedali (Do1 - Re#) ed è costantemente unita alla tastiera. I registri sono posti a destra della tastiera, disposti su una colonna ed azionati da tiranti con manette in legno di noce. I due mantici, a cuneo, hanno ognuno 5 pieghe e venivano azionati manualmente a leva. Il somiere maestro è in noce, chiuso da due ante, e contiene all'interno 45 ventilabri in abete; le stecche sono 8. Il crivello, originale, è in legno di pioppo ed è fissato al somiere. Interventi nella parte fonica e strutturale dell'organo furono eseguiti col restauro del 1906 condotto da Vincenzo Di Pietro di Teramo, che né mutilò l'impostazione originaria con la trasformazione dei comandi dei registri da pomelli a tirante con l'attuale a leva. Questo intervento è testimoniato da una scritta presente in fondo alla secreta sinistra del somiere maestro nella quale si legge: "Di Pietro Vincenzo di Teramo restaurò nel 1906". Riguardo al restauro nel diario di Don Francesco Saverio Foschi si legge: "L'organo della Chiesa può dirsi una grancassa, non sonavano che pochi tasti; era insomma una rivoluzione. Pensai allora di metterlo a nuovo e mi fu offerto un giovane di Teramo, un tal Vincenzo di Paolo, discepolo del Venanzio Banzani. Non era stato più accomodato fin dal 1760 dappure (?) fatto da un tal Fedri di Aquila: entro al cassone v'erano due piccoli mantici impotenti a dare tanto fiato quanto ne serviva: così ne comprai due della Madonna delle Grazie di Teramo [...]. Vi fu restaurata e completata la voce umana come pure vi fu completato il registro del flauto: fu cambiata la registratura, vi fu messa la tastiera nuova (ma usata) come nuova anche la pedaliera. Il somiere fu ripulito per intero [...]. Intanto feci alzare l'organo fin dove sta ora, oltre cioè un due metri, facendo rimanere fin ora la cantoria [...]. Nel maggio 1906 ricominciai il lavoro: facendo alzare la cantoria e la porta". Lo strumento è stato recentemente sottoposto a nuovo restauro (2006).
Torre di Castellalto - Castelbasso
Frazione: Castelbasso
Notizie: Il suggestivo borgo di Castelbasso è sorto con andamento centripeto intorno al castello del quale oggi rimangono poche testimonianze e che aveva però notevoli dimensioni. Il borgo era disposto in modo tale da creare una difesa progressiva e a sua volta era protetto da una cinta muraria della quale rimane un possente torrione. La torre di avvistamento, la cui collocazione cronologica è ipotizzabile nel XIII secolo, presenta le pareti in muratura continua con rinforzi in laterizio e il basamento scarpato.
FARMACIE: Farmacia Ammassari Ernesto, Via Nazionale 85 località Castelnuovo, Telefono: 086157237
Farmacia Rasetti Leo, Piazza Del Mercato, Telefono: 0861296705
COMUNI LIMITROFI: Bellante, Canzano, Cellino Attanasio, Cermignano, Mosciano Sant'Angelo, Notaresco, Teramo
SITO INTERNET: http://www.comune.castellalto.te.it
COPERTURA ADSL: NO
FOLCLORE, FATTI E ANEDDOTI DI CITTA':
SANTO PATRONO: San Giovanni Evangelista, festeggiato il 27 Dicembre
Il mercato rionale si svolge ogni Lunedì della settimana
GASTRONOMIA: GRANITTI CON LE FAVE
500 gr di farina
sugo di pomodoro
parmigiano o pecorino grattugiato
1 kg di fave fresche
200 gr di pancetta
parmigiano o pecorino grattugiato
Bollire acqua in una pentola. Fare la fontana e impastare. Sbriciolare tra le mani, facendola cadere in acqua bollente. Condire con sugo di pomodoro e spolverare con parmigiano o pecorino. Tempo di cottura 10 min. Soffriggere in un tegame fave e pancetta. Unire il soffritto ai granitti. Cuocere per 10 minuti.
ECONOMIA:
La frazione di Castelnuovo Vomano, trovandosi lungo la statale, ha superato abbondantemente Castellalto per numero di abitanti, diventando così il vero polo amministrativo ed economico del comuune, con le sue fabbriche e le sue numerose attività commerciali e ricreative. Nella frazione sono presenti anche le sedi distaccate del comune. Nell'area collinare, l'economia è di tipo soprattutto agricolo.
BANCHE:
Banca Dell'Adriatico
V. Nazionale
tel:086157130 086157429
Banca Di Teramo
V. Nazionale, 100
tel:0861570059 fax:086157260
Banca Tercas
P. M. Barendson
tel:0861570227 fax:0861570135
Sanpaolo Banca Dell'Adriatico Spa
Via Nazionale, 129
tel:086157429
MANIFESTAZIONI ED EVENTI: 27 Dicembre, festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Giovanni Evangelista
ASSOCIAZIONI:
- Pro Loco CASTELLALTO
Indirizzo
c/o Palazzo del Municipio - 64020 Castellalto
Contatti
Legale rappresentante Valerio Casadio
Telefono 0861-411094
Fax 0861-444237
Email valeriocasadio@msn.it